Vernice rossa sul muro dell’abitazione della madre: la risposta ferma del primo cittadino Michele Bisceglia
Una scritta rossa, violenta, comparsa nel silenzio della notte. Un messaggio diretto, senza filtri. E un’intera comunità che si ritrova a fare i conti con un gesto che riporta alla memoria pagine difficili.
È accaduto a Mattinata, dove il sindaco Michele Bisceglia ha trovato, questa mattina, una frase intimidatoria tracciata sul muro dell’abitazione della madre, proprio di fronte alla sua casa: “vattene”. Un atto che non lascia spazio a interpretazioni. Un gesto che colpisce non solo un amministratore, ma anche la sua sfera più privata e familiare.
«Avete spaventato i miei figli»: la risposta del sindaco
Il primo cittadino ha scelto di rispondere pubblicamente, affidando ai social parole dure ma lucide. Ha parlato di un gesto grave, inutile, capace solo di ferire. Ha sottolineato come né lui né la sua famiglia abbiano mai ceduto alle intimidazioni. E non intendono farlo adesso. Ma il punto più doloroso, ha spiegato, riguarda i figli.
«Avete spaventato i miei figli. Avete violato la loro innocenza».
Parole che pesano, perché raccontano il lato umano di una vicenda che va oltre la politica. La paura che entra nelle case è qualcosa che lascia il segno. Eppure, la risposta resta ferma: nessuna minaccia potrà mai sostituirsi alla volontà dei cittadini, che si esprime solo attraverso il voto.
Indagini in corso e clima delicato in vista del voto
L’episodio è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. Al momento, non si esclude alcuna pista. Il contesto, del resto, è particolarmente delicato. Mattinata tornerà alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.
Si tratta di una comunità che porta ancora i segni dello scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto nel 2018. Un passato che pesa e che rende ogni episodio ancora più significativo. Il sindaco ha ribadito la volontà di continuare a lavorare per la pacificazione e la crescita del territorio. Ma ha anche lanciato un messaggio chiaro: è il momento di scegliere da che parte stare.
Queste non sono solo scritte su un muro. Sono segnali che una comunità non può permettersi di ignorare. Difendere chi amministra onestamente significa difendere il futuro di tutti.
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