Dopo il durissimo attacco di Luciano Quarta (FP CGIL), che ha chiesto le dimissioni dei vertici aziendali, numerose sigle del territorio, insieme alla segreteria della UGL Salute, si sono schierate apertamente a favore del Direttore Generale Maurizio De Nuccio
Nei giorni scorsi il Segretario Generale FP CGIL Brindisi, Luciano Quarta, ha emesso un comunicato nel quale si denunciava il fallimento della gestione dell’ASL di Brindisi, con la richiesta di dimissioni dei vertici aziendali. Oggi, alcune sigle, hanno espresso il loro dissenso in merito alla questione.
In particolare CGIL Brindisi, sotto la figura di Luciano Quarta, evidenziava una grave perdita di attrattività da parte dell’ASL, con una conseguente fuga verso le altre province. Si denunciava anche la questione delle liste d’attesa e il Piano di Riordino mai attuato. Per di più si sottolineava un grave dissesto economico aggravato da numerosi contenziosi legali persi contro i lavoratori per condotte illegittime.
Questa analisi di CGIL Brindisi ha portato alla richiesta di dimissioni dei vertici aziendali. Un atto, secondo la sigla sindacale necessario per tutelare i diritti dei cittadini e la dignità dei lavoratori.
Il dissenso delle altre sigle
Successivamente alle dichiarazioni di CGIL Brindisi, altre sigle sono intervenute per esprimere il loro dissenso su quanto detto. La comunicazione arriva da Insieme contro il cancro per la vita di San Pancrazio Salentino, Cuore di donna di Brindisi, Centro Italiano Femminile di Torre Santa Susanna, A mani tese OdV, Sostegno Amico di Erchie, Associazione “Apulia Tourism & Food”, Le Civette del Salento di Tuturano e Associazione Professionale di Estetica Oncologica.
Queste sigle hanno affermato che quanto dichiarato da CIGL non corrisponda alla realtà dei fatti, ma che evidenzierebbe solo una parte di quanto avviene oggi nel sistema sanitario locale. Difatti, le sigle sostengono l’impegno della Direzione Generale dell’ASL di Brindisi.
Il Dott. Maurizio De Nuccio, infatti, nel corso del suo mandato, si sarebbe dimostrato, secondo le sigle, disposto al dialogo, attento ai pazienti, ai loro familiari, al territorio e a tutti gli enti del terzo settore. In particolare, è stato evidenziato l’approccio innovativo, usato da De Nuccio, per la cooperazione con i volontari.
Dissenso anche da parte di UGL Brindisi
Anche la Segreteria Provinciale della UGL Salute Brindisi si dissocia fermamente dalle richieste di dimissioni del Direttore Generale avanzate dalla FP CGIL. La posizione della sigla sindacale, secondo UGL è definita come un approccio distruttivo e strumentale che non risolverebbe le criticità della sanità locale.
In merito a ciò, il Segretario Alessandro Galizia sottolinea che si tratta di questioni sistemiche regionali e non imputabili esclusivamente al vertice aziendale, il quale si è invece dimostrato aperto a un confronto senza precedenti.
La possibile soluzione per l’ASL
Queste sigle sostengono, dunque, che tali critiche non facciano altre che alimentare una sfiducia dannosa per pazienti e operatori. L’obiettivo è il miglioramento dell’assistenza attraverso un confronto pubblico basato su dati oggettivi e toni responsabili, ponendo la salute come bene comune e l’interesse della comunità brindisina al di sopra delle polemiche, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli professionali.
Resta aggiornato con le ultime notizie della Puglia.
Segui il canale Le notizie di In Puglia 24 su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I








