Ultima Cena e lavanda dei piedi in Chiesa Madre con i giovani biancoblù: un gesto simbolico tra comunità, valori e testimonianza
Sarà un Giovedì Santo particolare a Melissano, dove la celebrazione della Messa “in coena Domini”, in programma alle ore 19.00 nella Chiesa Madre, vedrà protagonisti i calciatori dell’ASD Città di Melissano, impegnati nel campionato di Seconda Categoria.
I giovani biancoblù saranno coinvolti direttamente nel segno della lavanda dei piedi e nella distribuzione del pane benedetto, prendendo parte attiva alla liturgia sia sull’altare sia tra i fedeli, con una nutrita presenza della squadra.
Un incontro tra fede e sport
L’iniziativa nasce dalla volontà della comunità parrocchiale di unire i valori dello sport a quelli della fede, offrendo ai giovani un momento di riflessione e partecipazione autentica.
«Con la Commissione Liturgia parrocchiale abbiamo pensato di invitare i calciatori della squadra che si sono preparati accostandosi al Sacramento della Riconciliazione e vivendo un momento di catechesi liturgica per comprenderne il significato» afferma don Oronzino Stefanelli.
«Abitualmente l’atleta tende alla perfezione attraverso il sacrificio, la costanza e la rinuncia, cerca l’umiltà per accettare la sconfitta e ricominciare».
Un parallelismo che si estende anche alla dimensione spirituale.
«Anche il cristiano è chiamato ad essere atleta dello spirito, ad allenarsi alla palestra del Vangelo, servendo e amando», prosegue il parroco, richiamando il gesto simbolico della lavanda dei piedi compiuto da Gesù.
Un gesto educativo e comunitario
All’iniziativa parteciperà anche il presidente della società, Gianni Piscopiello, insieme ai suoi ragazzi, a testimonianza di un progetto che va oltre il semplice ambito sportivo.
Don Gianni Filoni, padre spirituale della squadra, sottolinea il valore profondo dell’evento.
«È un gesto carico di significato per la società e per i ragazzi: la squadra non rappresenta solo un gruppo sportivo, ma un punto di riferimento per tanti giovani e famiglie del territorio».
«Accettare l’invito vuol dire mettersi in gioco in un contesto diverso dal campo, imparando che i valori dello sport trovano piena espressione anche nella vita quotidiana».
Un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, in un tempo in cui spesso si parla di distacco dalle tradizioni.
«Partecipare significa testimoniare che è possibile vivere la propria età con entusiasmo senza rinunciare alle radici e ai valori condivisi».
Il valore del servizio come esempio
Il gesto della lavanda dei piedi assume così un significato ancora più forte.
«Lavare i piedi ai suoi discepoli è un atto che rovescia le logiche del potere e mette al centro il servizio verso gli altri», conclude don Filoni.
Un momento che unisce fede, sport e comunità, offrendo un esempio concreto di partecipazione e condivisione, in cui non esistono ruoli o gerarchie, ma persone unite dagli stessi valori.
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