Accordo al tavolo di Bari tra FdI, FI, Lega, Noi Moderati e Udc: convergenza su Domenico Sammarco
Il centrodestra pugliese prova a ritrovare compattezza e lo fa partendo da Manduria. Dal tavolo politico riunito a Bari arriva un segnale chiaro: unità e convergenza su un candidato unico per le amministrative del 24 e 25 maggio.
Un passaggio tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce delle tensioni iniziali. Alla fine, però, ha prevalso la linea dell’equilibrio politico e della responsabilità, con Noi Moderati pronti a fare un passo indietro per rafforzare la coalizione.
L’intesa al tavolo regionale per le amministrative a Manduria
Il confronto, che ha coinvolto Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati e Udc, è stato definito “produttivo” dagli stessi protagonisti. Non solo partecipazione ampia, ma anche una comunione d’intenti che ha portato a una scelta condivisa. Sul tavolo c’erano le strategie per affrontare una tornata elettorale cruciale. Con 54 comuni chiamati al voto, il centrodestra punta a riscattarsi dopo risultati recenti non esaltanti.
Proprio in questo clima si è inserita la discussione su Manduria. Inizialmente, Noi Moderati aveva avanzato l’ipotesi di una candidatura autonoma. Una posizione legittima, maturata anche a livello nazionale. Poi, però, il cambio di rotta. Durante il vertice barese, si è deciso di allargare il perimetro della coalizione e convergere su una figura già condivisa a livello locale.
La scelta su Sammarco e gli equilibri interni
Il nome è quello di Domenico Sammarco, avvocato stimato e già consigliere comunale. Una candidatura che mette insieme anime politiche e civiche, con il supporto di tre liste locali. Determinante la posizione di Noi Moderati. Il partito ha accettato di rinunciare al proprio candidato, ponendo però una condizione chiara: la presenza di un vicesindaco in quota.
Una richiesta accolta dagli alleati, segno di un equilibrio costruito passo dopo passo. “Abbiamo deciso di fare un passo indietro per il bene della coalizione”, ha spiegato il segretario regionale Luigi Morgante, sottolineando la volontà di arrivare uniti al voto.
La partita, adesso, si gioca sul territorio. Manduria diventa un banco di prova importante per testare la solidità dell’alleanza e la sua capacità di tradurre l’unità politica in consenso reale.
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