Brindisi, spara contro un’auto dopo un incidente: arrestato 30enne

Dalle minacce agli spari in pieno giorno: misura cautelare in carcere per tentata estorsione e porto illegale d’arma

Un episodio che scuote e lascia senza parole. Nella città adriatica, un banale incidente stradale si è trasformato in un’escalation di violenza culminata con colpi di pistola esplosi in pieno giorno. Un uomo di 30 anni è stato arrestato e condotto in carcere, al termine di un’indagine rapida e articolata.

I fatti risalgono al 6 aprile scorso. Un motociclo, condotto dall’indagato, si è scontrato con un’auto su cui viaggiavano due giovani. Nonostante l’assenza di feriti, la reazione dell’uomo sarebbe stata immediatamente aggressiva. Secondo quanto ricostruito, avrebbe preteso un risarcimento immediato oppure la compilazione di un modulo di constatazione amichevole con generalità false. Un comportamento che già lasciava intravedere una volontà di eludere controlli e responsabilità.

Il giorno successivo, le parti si sono incontrate nei pressi di una chiesa per tentare una soluzione bonaria. Tuttavia, la situazione è precipitata. Le richieste dell’uomo sono state rifiutate e la tensione è salita rapidamente.

Dalle minacce agli spari: paura in strada

A quel punto, secondo gli inquirenti, il 30enne si sarebbe allontanato per poi tornare armato. Poco dopo avrebbe raggiunto l’auto delle vittime, affiancandola lungo la strada. Sono stati esplosi due colpi di pistola, che hanno colpito lo sportello lato guida e la targa anteriore del veicolo.

Una scena grave, avvenuta in pieno giorno e in un contesto frequentato da cittadini. Il rischio di conseguenze ancora più drammatiche è stato concreto. Subito dopo gli spari, l’uomo avrebbe anche tentato di bloccare la strada ai due giovani, aumentando ulteriormente il pericolo. L’episodio è stato segnalato e l’intervento delle forze dell’ordine è stato immediato. Le indagini sono state avviate senza ritardi e sviluppate con precisione.

Indagini rapide e carcere per il 30enne

L’attività investigativa è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica. Gli elementi raccolti sono stati ritenuti gravi e concordanti.

Determinante è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che ha consentito di ricostruire i movimenti dei mezzi e individuare il responsabile. I rilievi tecnici effettuati sull’auto hanno confermato la traiettoria dei proiettili. Uno di essi è stato rinvenuto ancora conficcato nella portiera lato guida.

Fondamentali sono stati anche i riscontri testimoniali e il riconoscimento fotografico effettuato dalle vittime, che hanno identificato senza esitazioni l’autore del gesto. Il G.I.P. del Tribunale di Brindisi ha quindi disposto la misura cautelare in carcere. Nell’ordinanza viene evidenziata la particolare pericolosità dell’indagato, già sottoposto a una misura alternativa al momento dei fatti e con precedenti specifici.

Una condotta ritenuta estremamente grave, caratterizzata da spregiudicatezza e totale indifferenza verso la sicurezza pubblica. Per questo si è resa necessaria la misura più restrittiva, al fine di prevenire ulteriori episodi di violenza.

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