Confindustria Puglia lancia un nuovo presidio strategico dedicato alle piccole e medie imprese: «Servono dati concreti e una visione condivisa»
La Puglia prova a rafforzare il dialogo con il mondo produttivo attraverso uno strumento nuovo, pensato per ascoltare davvero le esigenze delle imprese. È stato costituito ufficialmente l’Osservatorio Regionale sulle PMI di Piccola Industria Confindustria Puglia, un presidio permanente dedicato all’analisi economica, all’ascolto del territorio e alla costruzione di proposte concrete per il sistema industriale regionale.
L’iniziativa nasce in una fase delicata per l’economia pugliese. Nonostante il saldo positivo registrato nel primo trimestre del 2026, con 177 imprese attive in più rispetto ai mesi precedenti, restano evidenti alcune criticità profonde. In Puglia operano oggi 324.985 imprese attive, ma il tasso di disoccupazione regionale ha raggiunto il 10,3%, quasi il doppio della media nazionale.
Numeri che raccontano una regione viva e dinamica, ma ancora segnata da fragilità strutturali che richiedono attenzione immediata.
Un osservatorio regionale per trasformare i dati in strategie concrete
Secondo Roberto Marti, presidente di Piccola Industria Confindustria Puglia, l’Osservatorio nasce proprio per colmare il divario tra i cambiamenti del mercato globale e la realtà quotidiana vissuta dalle piccole e medie imprese pugliesi.
«Le PMI hanno bisogno di dati certi, analisi affidabili e proposte concrete», ha spiegato Marti, sottolineando l’importanza di costruire una visione condivisa per il futuro industriale della regione.
L’Osservatorio sarà coordinato da Paolo Piccinno, delegato di Piccola Industria Confindustria Brindisi, e da Lucrezia Vantaggiato, delegata di Piccola Industria Confindustria Lecce. Attorno a loro lavorerà un team multidisciplinare formato da docenti universitari ed esperti di economia, innovazione, digital transformation, finanza d’impresa e politiche europee.
Ascolto del territorio e dialogo con le imprese
La struttura operativa dell’Osservatorio si svilupperà attorno a tre pilastri fondamentali: Analisi, Relazione e Strategia. Un modello pensato per raccogliere informazioni dal territorio, trasformarle in report periodici e portarle all’attenzione delle istituzioni regionali.
Tra le prime attività previste ci saranno il censimento dei cluster produttivi pugliesi, l’individuazione dei settori più fragili e delle eccellenze meno visibili, oltre all’avvio di incontri diretti con le imprese locali.
L’obiettivo dichiarato è costruire un ponte stabile tra aziende, istituzioni e stakeholder, creando una rete capace di sostenere sviluppo, competitività e occupazione in tutta la regione.
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