Al via la XIII edizione de “I Luoghi del Cuore”: il FAI rilancia la sfida per salvare il patrimonio italiano

Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026 torna il grande censimento promosso dal FAI e Intesa Sanpaolo. Cittadini, scuole e comunità chiamati a votare i luoghi da salvare tra borghi, chiese, paesaggi e beni dimenticati

Riparte uno dei più importanti programmi italiani dedicati alla tutela del patrimonio culturale e ambientale. Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026 torna infatti “I Luoghi del Cuore”, il censimento nazionale promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, iniziativa che da oltre vent’anni coinvolge direttamente cittadini, scuole e comunità nella salvaguardia di luoghi storici, artistici e naturalistici a rischio abbandono o degrado.

Un censimento che mobilita milioni di persone

L’edizione 2026 rappresenta la tredicesima tappa di un progetto che negli anni è diventato un vero fenomeno nazionale di partecipazione civica.

Dal 2003 a oggi sono stati raccolti oltre 13,5 milioni di voti a favore di più di 41mila luoghi distribuiti in oltre 6.500 comuni italiani, pari all’83% del territorio nazionale. Solo nell’ultima edizione del 2024 sono arrivate oltre 2,3 milioni di segnalazioni.

Numeri che raccontano il crescente coinvolgimento delle cosiddette “comunità di patrimonio”, gruppi di cittadini uniti dal desiderio di difendere e valorizzare i beni culturali e ambientali del proprio territorio.

Chiese, borghi e territori fragili al centro dell’attenzione

Tra i beni più segnalati emergono soprattutto chiese, monasteri, piccoli borghi e luoghi storici situati nelle aree più periferiche e fragili del Paese.

Secondo il presidente del FAI Marco Magnifico, il censimento rappresenta una delle testimonianze più concrete dell’attenzione degli italiani verso il patrimonio culturale nazionale.

«La partecipazione al censimento “I Luoghi del Cuore” è la più concreta e vivace testimonianza del fatto che gli italiani sono perfettamente coscienti dei grandi temi che riguardano la tutela e il futuro del nostro patrimonio», ha dichiarato Magnifico, sottolineando come le chiese e i monasteri rappresentino oggi una delle categorie più a rischio abbandono.

Seicentomila euro per restauri e valorizzazione

Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, il programma metterà a disposizione nel 2026 ben 600mila euro destinati a sostenere interventi di recupero e valorizzazione dei luoghi segnalati.

Saranno assegnati:

  • 70mila euro al luogo più votato;
  • 60mila euro al secondo classificato;
  • 50mila euro al terzo.

Successivamente sarà aperto un bando nazionale dedicato ai progetti che avranno raggiunto almeno 3mila voti, nuova soglia minima introdotta per questa edizione.

Dal 2003 a oggi sono già stati sostenuti 180 progetti di recupero in tutta Italia.

Il ruolo delle scuole e delle comunità locali

Negli ultimi anni è cresciuto anche il coinvolgimento delle scuole italiane ed estere.

Solo nel 2024 hanno partecipato al censimento 538 istituti scolastici italiani e 92 scuole con sede all’estero.

Un elemento che conferma la dimensione educativa e sociale del progetto, capace di attivare reti territoriali, associazioni, enti pubblici, parrocchie e cittadini intorno alla salvaguardia dei beni comuni.

I luoghi che leggiamo: il primo video podcast del FAI

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è anche il lancio del primo video podcast ufficiale del FAI dal titolo “I luoghi che leggiamo”.

Il progetto, ideato e condotto da Marta Stella, coinvolge dieci scrittori italiani contemporanei chiamati a raccontare i luoghi che hanno ispirato i loro libri o che custodiscono un valore personale e affettivo particolare.

Il valore sociale ed economico del progetto

Negli anni il censimento si è trasformato non soltanto in uno strumento di tutela del patrimonio, ma anche in un modello di attivazione sociale e sviluppo locale.

In molti casi i luoghi votati hanno ottenuto nuovi finanziamenti pubblici, interventi di recupero e opportunità di rilancio turistico ed economico.

Tra gli esempi ricordati dal FAI figurano:

  • la rinascita di Monesteroli, nelle Cinque Terre;
  • il recupero della Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli;
  • la valorizzazione della storica Via Vandelli tra Emilia-Romagna e Toscana.

Come partecipare

Tutti i cittadini possono votare i propri luoghi del cuore fino al 15 dicembre 2026 attraverso il sito ufficiale del progetto oppure tramite i moduli cartacei scaricabili online.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura e con il supporto della Rai, Main Media Partner del FAI.

Per partecipare:
www.iluoghidelcuore.it

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