ASL Taranto, formazione su identità di genere e salute: tre giorni per abbattere discriminazioni e paure

Dal 27 al 29 maggio alla LUMSA operatori sanitari e assistenti sociali si confronteranno su orientamento sessuale, identità di genere e diritto alle cure per le persone LGBTQIA+

Un percorso formativo per costruire una sanità più inclusiva, competente e vicina alle persone. Dal 27 al 29 maggio 2026, ASL Taranto promuoverà tre giornate di approfondimento dedicate ai temi dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere e della parità di trattamento nei servizi socio-sanitari.

Il corso, dal titolo «Pari opportunità e parità di trattamento. Area specialistica», si svolgerà nella sede della LUMSA di Taranto, all’interno dell’Aula Magna “Giovanni Paolo II”, ed è rivolto a operatori sanitari, assistenti sociali e professionisti del settore, sia interni che esterni all’azienda sanitaria.

L’obiettivo è chiaro: fornire strumenti concreti per garantire una presa in carico rispettosa, competente e realmente aderente all’identità di ogni persona. Per questo motivo, durante le giornate formative, spazio sarà dato a relazioni scientifiche, esercitazioni pratiche, dibattiti e testimonianze professionali.

Una formazione necessaria per garantire cure senza discriminazioni

Il corso nasce in applicazione della legge regionale n.25 del 19 luglio 2024, che impegna le aziende sanitarie pugliesi a promuovere formazione specifica sul tema delle pari opportunità e del contrasto alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

Psicologi, psicoterapeuti, sessuologi, assistenti sociali, avvocati e medici specializzati accompagneranno i partecipanti in un percorso pensato per superare stereotipi, tabù e barriere culturali che ancora oggi incidono profondamente sull’accesso alle cure.

Una parte importante del programma sarà inoltre dedicata alle variazioni nelle caratteristiche di sesso e agli aspetti clinici e preventivi che riguardano le persone transgender e gender variant.

I dati, del resto, raccontano una realtà che non può più essere ignorata. Secondo una ricerca AIOM del 2022, il 73,1% della popolazione transgender non aderisce ai programmi di screening e prevenzione, mentre quasi il 68% arriva ai centri oncologici con forte ritardo.

Colacicco: «Garantire il pieno diritto alla salute per tutti»

«L’obiettivo di questo corso è sviluppare competenze e diffondere buone pratiche e modelli per la presa in carico multidisciplinare adeguata alle persone», ha dichiarato il Commissario Straordinario di ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco.

«Conoscere ed essere formati sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale permette di fare scelte appropriate e non discriminanti e, quindi, garantire a tutti i cittadini il pieno diritto alla salute».

Determinante anche la collaborazione con l’associazione CESTCentro Salute Trans e Gender Variant, guidata da Miki Formisano, che da anni opera sul territorio attraverso attività di ascolto, accoglienza e orientamento nei consultori aziendali grazie a una convenzione con ASL Taranto.

Il corso è accreditato ECM ed è in fase di accreditamento presso il CROAS per gli assistenti sociali.

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