Taranto, condannato il Ministero della Difesa per condotta antisindacale

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto ha accolto il ricorso presentato ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/1970, sancendo la natura antisindacale della condotta tenuta dall’Amministrazione del Ministero della Difesa

La difesa dei diritti dei lavoratori, in particolare di quelli legati alla genitorialità e alla conciliazione tra vita professionale e personale, non può e non deve mai essere oggetto di azioni intimidatorie o sanzionatorie. Con questa premessa, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Taranto ha sancito la natura antisindacale della condotta tenuta dall’Amministrazione del Ministero della Difesa, accogliendo il ricorso presentato dalla sigla sindacale.

La vicenda, sviluppatasi tre anni fa, trae origine da un atto di ferma e necessaria solidarietà. L’organizzazione si era attivata d’urgenza per contrastare il diniego delle ferie e dello smart working nei confronti di una dipendente, madre di un bambino piccolo, da parte di una dirigente civile dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto.

A seguito di questo legittimo intervento a tutela dei diritti della lavoratrice, l’Amministrazione aveva avviato procedimenti disciplinari contro i rappresentanti sindacali. Umberto Renna aveva ricevuto un rimprovero scritto, mentre il collega D’Andria era stato prosciolto da ogni addebito.

Oggi, il Tribunale ha ristabilito la verità dei fatti. Il Giudice ha riconosciuto che i toni e i modi del colloquio, per quanto caratterizzati da una critica aspra e franca, non hanno mai travalicato i limiti della legittima attività sindacale. La CISL ha agito poiché mossa esclusivamente dalla necessità di garantire una difesa urgente ed effettiva dei diritti della dipendente.

L’ordinanza del Tribunale e la condanna del Ministero

Accogliendo il ricorso ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/1970 (Statuto dei Lavoratori), il Tribunale ionico ha ordinato al Ministero della Difesa di rimuovere integralmente gli effetti della condotta antisindacale. Il provvedimento dispone il ritiro delle contestazioni e l’annullamento delle sanzioni irrogate nei confronti di Renna, nella sua qualità di rappresentante della CISL FP Taranto Brindisi. L’Amministrazione statale è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 2.500,00 oltre agli accessori di legge.

Il commento della sigla sindacale

Dopo questo risultato, il segretario territoriale Umberto Renna ha rilasciato una dichiarazione. Con le sue parole sottolinea la compattezza dell’intera struttura sindacale. «Questo successo non è semplicemente il frutto dell’azione isolata di una singola struttura locale, ma è la dimostrazione tangibile della forza, della coesione e della capillarità della nostra grande organizzazione».

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