Bari, controlli sulle strutture ricettive: 24 contestazioni nei primi cinque mesi del 2026

Oltre un milione di pernottamenti registrati nel capoluogo pugliese. Intensificati i controlli della Polizia Locale tra alberghi, B&B e locazioni turistiche per garantire sicurezza, legalità e qualità dell’accoglienza

Bari continua a crescere come destinazione turistica e, parallelamente, aumenta l’attività di vigilanza sulle strutture che operano nel settore dell’ospitalità. Nei primi cinque mesi del 2026 il Nucleo Annona della Polizia Locale ha effettuato 43 ispezioni, accertando 24 violazioni a carico di diverse attività ricettive cittadine. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è garantire il rispetto delle regole e tutelare sia i turisti sia gli operatori che lavorano correttamente.

Oltre 4.300 strutture registrate e un milione di pernottamenti

Secondo i dati del portale Pay Tourist, a Bari risultano censite 4.343 strutture ricettive, con 250 nuove iscrizioni registrate dall’inizio dell’anno. Nello stesso periodo la città ha superato quota un milione di pernottamenti, facendo registrare un incremento del 22,9% rispetto ai primi cinque mesi del 2025.

Una crescita che conferma il ruolo sempre più centrale del turismo nell’economia cittadina e che rende ancora più importante il controllo del rispetto delle normative previste per il settore.

Le principali irregolarità riscontrate

Le verifiche sono scattate sia a seguito di segnalazioni dei cittadini sia attraverso l’analisi e l’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati comunali, regionali e nazionali.

Tra le violazioni contestate figurano l’assenza delle autorizzazioni necessarie, la mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN), la mancata iscrizione al portale Pay Tourist e l’assenza della segnaletica obbligatoria relativa ai percorsi di emergenza antincendio.

I controlli hanno interessato sia strutture alberghiere sia attività extra-alberghiere, comprese le locazioni turistiche.

Sanzionato il titolare di quattro locazioni turistiche

Nel quartiere Madonnella gli ispettori hanno accertato una situazione irregolare riguardante quattro appartamenti destinati all’accoglienza turistica. Secondo la normativa vigente, l’attività avrebbe dovuto essere gestita in forma imprenditoriale, ma il titolare risultava privo della necessaria Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Struttura con posti letto oltre i limiti autorizzati

Uno degli interventi più significativi è stato effettuato nel territorio del Municipio V. Attraverso il confronto tra i dati presenti nelle banche dati del Comune di Bari, della Regione Puglia e del sistema Pay Tourist, gli agenti hanno individuato numerose incongruenze.

L’ispezione ha consentito di accertare che una struttura ricettiva utilizzava camere dichiarate come singole trasformandole in doppie e triple, aumentando così il numero effettivo dei posti letto disponibili rispetto a quelli autorizzati. Inoltre sono emerse altre irregolarità, tra cui la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria per gli ospiti, la mancata esposizione del CIN, il ritardo nella comunicazione dei prezzi e l’assenza delle informazioni obbligatorie relative all’imposta di soggiorno.

Ospiti non registrati e imposta di soggiorno non versata

Gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere ulteriori criticità. La struttura, infatti, non aveva mai effettuato le comunicazioni obbligatorie degli ospiti tramite il portale ministeriale “Alloggiati Web”, nonostante al momento dell’ispezione fossero presenti quaranta persone. Inoltre non risultava effettuato alcun versamento dell’imposta di soggiorno per l’intero anno in corso.

Per la mancata registrazione degli ospiti scatterà una denuncia all’autorità giudiziaria per la violazione dell’articolo 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, mentre per il mancato versamento dell’imposta di soggiorno sono previste sanzioni amministrative che possono arrivare fino al 200% delle somme non corrisposte.

Palone: «Qualità dell’accoglienza e sicurezza degli ospiti»

L’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone ha evidenziato come l’attività di controllo non abbia una finalità esclusivamente repressiva.

«L’accoglienza turistica rappresenta ormai un settore di grande vitalità e importanza per la nostra città. A fronte di questa crescita si conferma il lavoro svolto dalla Polizia Locale e dalla Polizia Annonaria per contrastare ogni forma di abusivismo. L’obiettivo non è punitivo, ma garantire qualità dell’accoglienza e sicurezza degli ospiti, tutelando al tempo stesso gli operatori che rispettano le regole».

Petruzzelli: «Il turismo cresce grazie anche al rispetto delle regole»

Anche l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli ha sottolineato il valore dell’attività di monitoraggio svolta negli ultimi anni.

«L’emersione delle posizioni non dichiarate ha contribuito ad aumentare le risorse derivanti dall’imposta di soggiorno, investite anche per migliorare i servizi cittadini. L’attività di controllo ha inoltre consentito di elevare la qualità dell’offerta ricettiva, elemento fondamentale per sostenere la crescita del turismo a Bari. Si tratta di una grande opportunità per la città, ma che deve necessariamente passare dal rispetto delle regole».

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