Bari, sportelli di ascolto psicologico nelle scuole del Municipio II: oltre 600 colloqui e 174 casi seguiti

Presentati i risultati del progetto promosso dal Municipio II di Bari e dalla cooperativa SoleLuna. Coinvolti dieci istituti scolastici del territorio per sostenere il benessere psicologico di studenti, famiglie e personale scolastico

Sono 174 i casi seguiti e 604 i colloqui individuali realizzati nell’ambito del progetto “Sportello di ascolto”, l’iniziativa promossa dal Municipio II di Bari e realizzata in collaborazione con la cooperativa sociale SoleLuna per favorire il benessere psicologico di studenti, insegnanti e genitori.

I risultati del percorso sono stati presentati ieri pomeriggio nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Panetti-Pitagora”, durante un incontro che ha visto la partecipazione dell’assessore comunale alla Giustizia, al Benessere Sociale e ai Diritti Civili Michelangelo Cavone, della presidente del Municipio II Alessandra Lopez, del presidente della Commissione Welfare del Municipio II Marco Pesce, del presidente della cooperativa SoleLuna Giovanni Barnaba, oltre ai rappresentanti del Servizio Sociale municipale e alle psicologhe che hanno seguito il progetto.

Dieci scuole coinvolte nel territorio

L’iniziativa ha interessato dieci istituti scolastici del Municipio II, dalle scuole primarie agli istituti superiori, con l’obiettivo di offrire uno spazio di ascolto professionale dedicato alla tutela della salute mentale e alla prevenzione del disagio giovanile.

Hanno aderito al progetto gli istituti comprensivi “De Amicis Laterza Monte San Michele”, “Massari Galilei”, “Michelangelo”, “EL/7 Montello Santomauro”, “Poggiofranco Fiore” e “Zingarelli”, oltre all’istituto “Panetti-Pitagora”, al liceo scientifico “Fermi”, all’istituto alberghiero “Perotti” e all’istituto “Margherita”.

Ogni scuola ha ospitato uno sportello di ascolto attivo un giorno a settimana, accompagnato da laboratori esperienziali dedicati a temi quali inclusione, gestione dell’ansia da prestazione, bullismo, cyberbullismo ed empatia.

Oltre 600 colloqui e una forte richiesta di supporto

I numeri emersi dalla relazione finale confermano l’importanza dell’iniziativa.

Complessivamente sono stati seguiti 174 casi, attraverso 604 colloqui individuali rivolti a studenti, genitori e insegnanti.

L’affluenza più elevata è stata registrata presso gli istituti “Zingarelli”, con 29 casi e 75 colloqui, e “Michelangelo”, con 27 casi e 61 colloqui. Numeri significativi anche per il liceo “Fermi” e per l’istituto “Panetti-Pitagora”.

Le principali difficoltà emerse

L’analisi delle consulenze ha evidenziato esigenze differenti a seconda dell’età degli studenti e del contesto scolastico.

Le difficoltà relazionali sono risultate il tema più frequente negli istituti superiori e in diversi comprensivi, rappresentando il 75% dei casi al Massari Galilei, il 64% al liceo Fermi e il 64% allo Zingarelli.

Le difficoltà emotive sono emerse soprattutto presso l’istituto Margherita (64%) e il Poggiofranco Fiore (50%).

Le problematiche comportamentali, invece, hanno registrato una maggiore incidenza presso l’istituto alberghiero Perotti (35%) e l’istituto Michelangelo (33%).

Un progetto apprezzato da studenti e famiglie

Particolarmente positivi anche i risultati relativi al gradimento del servizio.

Circa il 94% degli utenti ha dichiarato di essersi sentito accolto positivamente durante il percorso di ascolto, mentre oltre il 77% ha ritenuto utile lo sportello per esprimere liberamente pensieri ed emozioni.

Molto elevata anche la percezione di tutela della privacy e della riservatezza, con il 74,3% degli intervistati che ha attribuito il punteggio massimo a questo aspetto.

Cavone: ascoltare i giovani per costruire risposte concrete

L’assessore Michelangelo Cavone ha sottolineato il valore strategico del progetto nel contrasto al disagio giovanile.

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ricorda che il suicidio è tra le principali cause di morte tra i giovani e che il disagio psicologico rappresenta una delle sfide più urgenti del nostro tempo. Ansia, depressione, difficoltà relazionali, disturbi del comportamento e della sfera emotiva interessano un numero crescente di ragazze e ragazzi. La scuola è spesso la seconda famiglia dei nostri giovani e progetti come questo sono fondamentali perché consentono di intercettare precocemente il disagio e offrire punti di riferimento qualificati», ha dichiarato.

Lopez e Pesce: l’ascolto come strumento di cura

Per la presidente del Municipio II Alessandra Lopez e il presidente della Commissione Welfare Marco Pesce, il progetto ha confermato l’importanza di creare luoghi in cui le persone possano sentirsi accolte e comprese.

«Siamo convinti che la prevenzione del disagio passi anzitutto dalla capacità di riconoscere il valore dell’ascolto come strumento di cura e di crescita. Ascoltare significa dare dignità alle emozioni, legittimare le difficoltà senza stigmatizzarle e aiutare ciascuno a trovare dentro di sé e nella comunità le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita», hanno affermato.

Barnaba: potenziare gli spazi di ascolto

Anche il presidente della cooperativa SoleLuna Giovanni Barnaba ha evidenziato la necessità di rafforzare queste esperienze.

«L’ascolto non è solo un servizio, ma il primo passo per trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. Un ragazzo ascoltato oggi sarà un adulto più consapevole domani. I risultati ottenuti confermano la necessità non solo di mantenere, ma di potenziare questi spazi di ascolto», ha spiegato.

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