Controlli dell’Ispettorato del Lavoro in due strutture della provincia di Foggia: trovati undici lavoratori senza contratto. Provvedimenti immediati e multe per oltre 50mila euro
Non si ferma l’attività di contrasto al lavoro nero nel territorio foggiano. Gli ultimi controlli effettuati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro hanno portato alla scoperta di undici lavoratori impiegati senza regolare contratto all’interno di due sale ricevimenti della provincia di Foggia.
Un risultato che conferma come il fenomeno del lavoro nero continui a rappresentare una piaga difficile da estirpare, soprattutto nei settori legati alla ristorazione e agli eventi, dove spesso si registra un maggiore utilizzo di personale occasionale.
Le verifiche sono state eseguite nell’ambito di una più ampia attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme sul lavoro e la tutela dei diritti dei dipendenti. Durante gli accertamenti, gli ispettori hanno esaminato la posizione dei lavoratori presenti nelle strutture controllate, rilevando diverse irregolarità.
Undici lavoratori irregolari e attività sospese
Nel corso delle ispezioni sono stati identificati complessivamente 34 lavoratori. Di questi, undici sono risultati privi di regolare assunzione. Una percentuale particolarmente elevata che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti previsti dalla normativa vigente. Le due attività sono state infatti sospese fino alla regolarizzazione delle posizioni lavorative accertate.
Oltre alla sospensione, sono state contestate sanzioni amministrative che superano complessivamente i 50mila euro. Un importo significativo che testimonia la gravità delle violazioni riscontrate dagli organi di controllo.
Dietro i numeri, tuttavia, ci sono persone che spesso si ritrovano a lavorare senza tutele, senza copertura contributiva e senza le garanzie previste dalla legge. Una condizione che espone i lavoratori a situazioni di forte precarietà e vulnerabilità.
Il fenomeno del lavoro nero penalizza anche le imprese oneste
Il lavoro nero non danneggia soltanto chi presta la propria attività senza contratto. Le conseguenze ricadono anche sulle aziende che operano nel rispetto delle regole e che sostengono costi maggiori per garantire occupazione regolare e sicurezza sul lavoro.
Per questo motivo l’azione degli ispettori assume un ruolo fondamentale. Da un lato tutela i lavoratori, dall’altro contribuisce a ristabilire condizioni di concorrenza leale tra le imprese.
I controlli continueranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo resta quello di contrastare ogni forma di sfruttamento e favorire l’emersione del lavoro regolare, elemento indispensabile per costruire un sistema economico più sano e rispettoso della dignità delle persone.
La lotta al sommerso passa anche attraverso la prevenzione e la sensibilizzazione. Tuttavia, quando emergono situazioni irregolari come quelle accertate nelle ultime verifiche, l’intervento delle autorità diventa necessario per garantire il rispetto delle norme e dei diritti fondamentali dei lavoratori.
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