Brindisi, caos all’ospedale Perrino: l’esposto della CGIL

La FP CGIL Brindisi ha presentato un durissimo esposto contro la Direzione Strategica dell’ASL Brindisi per denunciare le condizioni inaccettabili in cui versa l’Unità Operativa Complessa di Radiologia interventistica

La Segreteria Territoriale della FP CGIL Brindisi ha presentato un durissimo esposto contro la Direzione Strategica dell’ASL Brindisi per tutelare la sicurezza del personale sanitario e il diritto fondamentale alla salute dei cittadini, definendo lo scenario della struttura ospedaliera spaventoso e inaccettabile.

Al centro della bufera c’è l’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Radiologia interventistica dell’ospedale Perrino di Brindisi. Secondo quanto emerso dall’esame di una nota aziendale dello scorso 15 maggio inerente al Piano Emergenze 2026 e dalle contestazioni mosse dalla Direzione Medica di Presidio, per un caso urgente avvenuto il 9 aprile, l’azienda sanitaria pretenderebbe l’attivazione di un servizio salvavita di pronta disponibilità in un reparto che, nei fatti, esiste solo sulla carta.

Una condotta che, per il sindacato, punta a scaricare sui lavoratori la responsabilità giuridica, civile e penale di eventuali esiti infausti sui pazienti, causati in realtà dall’incuria amministrativa.

Personale dimezzato e sistemi informatici inesistenti

La FP CGIL Brindisi elenca i fattori critici che paralizzano l’efficacia del reparto, riscontrando un pesante deficit nell’organico del personale di comparto. Nella struttura risultano in servizio soltanto 4 Tecnici sanitari di radiologia medica (TRSM) sui 9 previsti dalla pianta organica, con un deficit pari al 55,6%.

La situazione è speculare per il personale infermieristico, con appena 3 unità in servizio sulle 8 necessarie, registrando un vuoto d’organico del 62,5%. Si tratta, peraltro, di professionisti neoassunti e ancora in fase di addestramento per la gestione delle urgenze, a cui si somma la totale carenza di operatori socio-sanitari (OSS) e di personale amministrativo dedicato.

Le anomalie investono la stessa digitalizzazione ospedaliera. L’Unità Operativa Complessa, sebbene istituita formalmente negli atti programmatici, risulta invisibile e inesistente per i sistemi informatici sanitari.

Per il sindacato è intollerabile che nel 2026 la gestione di un reparto salvavita venga abbandonata a dinamiche gestionali predigitali, configurando una palese violazione di legge e un fattore di rischio per l’utenza.

La Radiologia interventistica è, inoltre, priva di posti letto, di software di gestione e dei materiali sanitari minimi, mostrando condizioni logistiche incompatibili con lo status di un ospedale Hub. I lavori di adeguamento strutturale, preceduti in passato da appositi tavoli tecnici, non sono mai partiti.

Il miracolo degli operatori e la diffida all’ASL

Nonostante le premesse disarmanti della tecnostruttura e il fatto che, fino al mese di marzo, il reparto fosse privo perfino del dosimetro, l’équipe medica ha compiuto un vero e proprio miracolo clinico.

Appena si sono verificate le condizioni minime, sono state eseguite oltre 100 procedure radiologiche interventistiche, anche urgenti e in stato di necessità, registrando un tasso di successo tecnico pari al 100% e senza alcuna complicanza intraprocedurale.

Per queste ragioni, la FP CGIL contesta e respinge con fermezza qualsiasi tentativo di addebito di colpa nei confronti del personale dirigente e del comparto. L’organizzazione sindacale ha formalmente diffidato la Direzione Generale dell’ASL Brindisi dal dare esecuzione a ordini di servizio finalizzati all’attivazione stabile di turni di pronta disponibilità ordinaria ed extra ordinaria, in assenza di un completamento reale della pianta organica e ricordando la potenziale illegittimità di tali turni rispetto alle ore di riposo obbligatorie previste dal Decreto Legislativo 66/2003.

Il sindacato conclude l’esposto annunciando che non tollererà ulteriore propaganda da parte del Direttore Generale sulla pelle dei lavoratori e della popolazione. È ora di avere risposte concrete per il territorio brindisino.

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