Un omaggio al grande poeta dialettale milanese, quasi a sottolineare ancora una volta il filo rosso che lega la città Salentina e il GRANDE capoluogo meneghino
di EMANUELE CARLO OSTUNI – LA PUGLIA della cultura, LA PUGLIA della poesia, LA PUGLIA storica, i versi di Antonio Bodini nato a Bari ma poi ritornato nella sua città d’origine Lecce, lui uno dei maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola e ha lasciato pochi, ma intensissimi testi.
Proprio in nome della poesia e della grande importanza culturale per l’Italia che Lecce dedica una via anche a Carlo Porta (1775 – 1821) il grande poeta dialettale milanese
quasi a sottolineare ancora una volta il filo rosso che lega la città Salentina e il GRANDE capoluogo meneghino.
Ovviamente non possiamo dimenticare altri poeti dialettali pugliesi fra i quali, Lino Angiuli (Valenzano), Claudio De Cuia (Taranto), Nicola De Donno (Maglie), Grazia Stella Elia (Trinitapoli), Pietro Gatti (Ceglie Messapica), Francesco Granatiero (Mattinata).
La poetica dialettale pugliese a differenza di altre regioni sta anche nel fatto che presenta diverse similitudini con il dialetto calabrese, lucano, napoletano, siciliano e il greco antico.
Le tematiche del dialetto milanese di Carlo Porta risiedono non solo in una genesi linguistico – storica appartenente al ramo occidentale della lingua lombarda (parlato esclusivamente a
MILANO) ma anche di un approccio alla società del tempo ironico e sarcastico in contrapposizione alla rassegnazione tipica della società meridionale; numerosi sono i testi dedicati alla poetica pugliese fra cui La poesia dialettale pugliese del ’900, Edizioni Del
Rosone.








