Lega e Fratelli d’Italia contestano la gestione regionale. Cera denuncia attese di circa un anno nel Foggiano, Vietri chiede risposte sugli ospedali di Martina Franca e Castellaneta. FdI: «Puglia ultima per strutture territoriali attivate»
Tempi di attesa che, secondo quanto denunciato dall’opposizione, arriverebbero fino alla primavera del 2027, ospedali alle prese con carenze di personale e Case di Comunità ancora lontane dagli obiettivi programmati. La sanità pugliese torna al centro dello scontro politico dopo il Consiglio regionale monotematico dedicato ai conti e all’organizzazione del sistema sanitario.
A intervenire sono stati il consigliere regionale della Lega Napoleone Cera, il consigliere di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri e il gruppo consiliare regionale di FdI, che hanno sollevato criticità differenti chiedendo chiarimenti e interventi alla Giunta guidata dal presidente Antonio Decaro.
Cera: «Per una visita ortopedica bisogna attendere giugno 2027»
Il consigliere della Lega Napoleone Cera ha concentrato la propria critica sulle liste d’attesa, richiamando una frase pronunciata dal presidente Decaro durante il Consiglio regionale.
Secondo quanto riferito da Cera, dopo aver illustrato per oltre un’ora dati e tabelle sui costi della sanità, il presidente avrebbe introdotto il tema delle attese affermando: «Non vi tedierò».
Il consigliere ha quindi dichiarato di aver contattato il Cup della Asl di Foggia per verificare direttamente le prime disponibilità. Il risultato, stando alla sua ricostruzione, sarebbe una visita ortopedica fissabile a giugno 2027 e una risonanza magnetica a ginocchio o spalla a maggio 2027.
«In aula si dice “non vi tedierò”, al Cup rispondono “torni tra un anno”», ha commentato Cera, sottolineando la distanza che, a suo giudizio, esisterebbe tra i dati presentati in Consiglio e l’esperienza concreta dei cittadini.
Il rappresentante della Lega ha inoltre collegato le lunghe attese all’aumento dell’addizionale Irpef regionale, parlando di un sistema nel quale i pugliesi sarebbero chiamati a «pagare subito e curarsi tra un anno».
Cera ha annunciato la presentazione di una richiesta formale affinché la Regione renda pubblici i tempi effettivi di prenotazione, distinguendoli per singola agenda, Asl e classe di priorità.
Il consigliere ha infine replicato alla citazione di Don Abbondio utilizzata da Decaro nel suo intervento: «Il coraggio serve a cambiare le cose. Lo aspettiamo alla prova».
Vietri: «Allarme per gli ospedali di Martina Franca e Castellaneta»
Un’altra denuncia arriva dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri, che ha richiamato le difficoltà segnalate negli ospedali di Martina Franca e Castellaneta.
Per il presidio di Martina Franca, Vietri parla di un mese di agosto particolarmente complesso per il Pronto Soccorso, a causa della riduzione delle prestazioni aggiuntive. In alcuni turni, secondo quanto riportato dal consigliere, potrebbe essere presente un solo medico, proprio durante il periodo caratterizzato dall’aumento delle presenze turistiche.
A questo si aggiungerebbe la prospettiva di una temporanea riduzione dei posti letto nel reparto di Medicina.
A Castellaneta, invece, una raccolta di firme promossa dai cittadini punta a tutelare il reparto di Pediatria. Una mobilitazione che, secondo Vietri, dimostrerebbe il livello di preoccupazione raggiunto dalla comunità locale.
Il consigliere ha annunciato un incontro con il direttore generale della Asl Taranto, al quale intende chiedere chiarimenti sulle decisioni adottate, sulla continuità dei servizi e sulle misure previste per garantire la sicurezza dell’assistenza.
«Il diritto alla salute non può essere sacrificato per mancanza di programmazione o di risorse», ha affermato Vietri.
Case di Comunità, FdI: «Attivo soltanto il 53% delle strutture previste»
Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha inoltre aperto un nuovo fronte sullo stato di attuazione delle Case di Comunità finanziate nell’ambito del Pnrr.
Secondo i dati ministeriali citati dal partito e riportati dalla stampa economica nazionale, in Puglia sarebbero attive 64 strutture sulle 120 inizialmente previste, pari al 53% del totale. Una percentuale che collocherebbe la regione all’ultimo posto in Italia.
FdI esprime tuttavia dubbi anche sulla reale operatività delle 64 strutture indicate e chiede alla Regione di rendere pubblico l’elenco delle sedi effettivamente funzionanti e dei servizi già disponibili per i pazienti.
Il partito ricorda inoltre che il numero complessivo delle Case di Comunità da realizzare sarebbe stato successivamente ridotto a 83, chiedendo di conoscere quali interventi siano stati cancellati e con quali risorse saranno completati quelli rimasti.
Più critica, secondo Fratelli d’Italia, sarebbe la situazione degli Ospedali di Comunità, con nessuna struttura attivata rispetto alle 38 programmate.
Il gruppo consiliare ha chiesto un’audizione urgente dell’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, da tenersi prima della pausa estiva, per fare chiarezza sui dati trasmessi al Ministero e sullo stato concreto dei cantieri e dei servizi.
Lo scontro sulla gestione della sanità regionale
Le tre prese di posizione delineano un attacco politico articolato alla gestione della sanità pugliese: dalle liste d’attesa alla carenza di personale, fino ai ritardi nell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr.
Le dichiarazioni riportate rappresentano le valutazioni dei rispettivi esponenti e gruppi politici. Resta ora attesa la replica della Regione Puglia e delle aziende sanitarie chiamate in causa, anche per verificare i tempi di prenotazione indicati, la situazione degli ospedali tarantini e l’effettivo livello di operatività delle Case di Comunità.
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