Sabato 29 agosto alle 21 l’ultimo appuntamento della stagione di Teatro Folletti e Folli. Manila Barbati porta in scena il capolavoro di Gustave Flaubert. Visitabile anche la mostra fotografica “Impressioni di Cuba” di Carmen Milone
Ultimo appuntamento della stagione per “Giardini Animati – Visioni Umane”, la rassegna della compagnia Teatro Folletti e Folli ospitata al Teatro in Pineta di Ostuni. Sabato 29 agosto, alle 21, andrà in scena “Madame Bovary”, spettacolo tratto dal celebre romanzo di Gustave Flaubert.
Protagonista sarà Manila Barbati, con la regia di Martino Palmisano. L’adattamento è di Bianca Brotto e la produzione di Baroni Rampanti di Milano.
Una serata che unirà teatro e fotografia: il pubblico potrà infatti visitare anche “Impressioni di Cuba”, mostra di Carmen Milone composta da 25 scatti dedicati all’isola, alla sua popolazione e alle sue contraddizioni.
Emma Bovary e una ricerca che parla anche al presente
Scritto tra il 1851 e il 1856, “Madame Bovary” rappresenta uno dei capolavori della letteratura europea e continua, a distanza di oltre un secolo e mezzo, a offrire materia di riflessione sulla società e sull’individuo.
Al centro c’è Emma Bovary, una donna costantemente alla ricerca di qualcosa che possa sottrarla a una vita che percepisce come troppo stretta. Prima individua nel matrimonio una possibile via d’uscita, poi cerca nell’adulterio una risposta alle proprie delusioni, fino a vedere progressivamente crollare le illusioni costruite attorno a sé.
Una figura che lo spettacolo mette in relazione anche con il presente, in una società nella quale apparenza, desiderio e ricerca di modelli ideali continuano a condizionare la vita individuale.
Un monologo tra dramma, ironia e leggerezza
La trasposizione teatrale punta a conservare la forza della scrittura di Flaubert adattandola alle esigenze della scena e alla sensibilità del pubblico contemporaneo.
Nel monologo, Emma ripercorre emozioni, aspirazioni e fallimenti, raccontando la propria incostanza affettiva come parte di una continua ricerca di ideali, libertà ed emancipazione.
Il dramma viene però attraversato anche attraverso ironia e leggerezza. Emma arriva a osservare la propria vicenda quasi dall’esterno, fino a una sorta di assoluzione di sé stessa e del marito Charles.
La rappresentazione del 29 agosto segnerà così il finale della stagione di Teatro in Pineta, al termine del percorso costruito dalla rassegna “Giardini Animati – Visioni Umane”.
Venticinque fotografie per raccontare Cuba
Ad accompagnare lo spettacolo ci sarà la mostra fotografica “Impressioni di Cuba” di Carmen Milone, sostenuta dalla UILT e visitabile durante le serate della rassegna.
Sono 25 fotografie nate da un viaggio, pensate non soltanto per documentare luoghi ma per costruire un racconto fatto di persone, avvenimenti e contraddizioni.
L’intento è provare a osservare Cuba al di fuori degli stereotipi, raccontando un Paese nel quale, secondo la prospettiva proposta dalla mostra, l’incanto risiede tanto in ciò che esiste quanto in ciò che manca.
Il percorso fotografico si concentra sulle difficoltà di una popolazione segnata da decenni di embargo e dalle carenze materiali, ma contemporaneamente sulla dignità, sulla cultura, sulla solidarietà e sull’umanità incontrate durante il viaggio. Un racconto dedicato, nelle intenzioni dell’autrice, alla gente di Cuba e alla sua capacità di resistere alle difficoltà.
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