Presicce-Acquarica, “Ciao Salento” in prima nazionale: Fernando Palese racconta le ferite ambientali del territorio

Il 3 settembre alle 20.30, nel Complesso Storico di Celsorizzo, la presentazione del romanzo-denuncia edito da I Quaderni del Bardo. Dalla Xylella alla discarica Burgesi, un racconto tra finzione, memoria e cronaca dedicato alla fragilità del Basso Salento

La bellezza del Salento e, dietro l’immagine di una terra conosciuta e raccontata soprattutto per il suo patrimonio paesaggistico, le ferite ambientali e sociali che ne hanno segnato la storia recente. Arriva in prima nazionale a Presicce-Acquarica, giovedì 3 settembre alle ore 20.30, “Ciao Salento”, il nuovo romanzo di Fernando Palese.

La presentazione si terrà nella cornice del Complesso Storico di Celsorizzo, ad Acquarica, e sarà l’occasione per approfondire un’opera che intreccia narrazione e cronaca affrontando temi come Xylella, rifiuti, tutela ambientale e discarica Burgesi.

Il volume è pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, all’interno della collana “Universo Salento”, diretta da Angelo Sconosciuto.

La prima nazionale nel Complesso Storico di Celsorizzo

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali della presidente della Pro Loco di Acquarica Maria Antonietta Torsello e del sindaco di Presicce-Acquarica Giacomo Palese.

Interverranno Daniela Casciaro, giornalista e autrice della prefazione, l’autore Fernando Palese, il presidente dell’associazione Comitato No Burgesi Antonio Nuzzo e l’editore Stefano Donno.

A moderare la serata sarà lo scrittore Carlo Stasi.

L’evento è promosso, patrocinato e organizzato dal Comune di Presicce-Acquarica e dalla Pro Loco di Acquarica.

Un romanzo tra il Salento raccontato e quello ferito

Al centro di “Ciao Salento” c’è la storia di Ugo, una guardia forestale, e della sua famiglia. Attraverso le loro vicende, Palese costruisce un racconto nel quale la dimensione letteraria incontra questioni che hanno interessato concretamente il territorio.

L’autore guarda al Basso Salento andando oltre la sua immagine turistica e affrontando, nella costruzione narrativa, la devastazione degli uliveti provocata dalla Xylella, il tema dei rifiuti tossici e la vicenda della discarica Burgesi.

Proprio quest’ultima assume un ruolo centrale nell’opera, che richiama anche le preoccupazioni legate alla tutela della falda acquifera e, più in generale, alle conseguenze che una gestione non sostenibile dei rifiuti può determinare sull’ambiente e sulla salute.

Il risultato è un romanzo che si muove tra invenzione, reportage, cronaca e memoria, trasformando le vicende dei protagonisti in uno strumento attraverso il quale interrogare il presente del territorio.

L’autore Fernando Palese: «Salute e natura devono essere priorità assolute»

Nel libro trovano spazio anche i temi dell’emigrazione, dell’appartenenza e della difesa del territorio, insieme a un omaggio a Renata Fonte e Peppino Basile, ricordati nell’opera come figure legate alle battaglie per la legalità nel Salento.

«Ho voluto raccogliere tutte le sfaccettature del Salento – spiega l’autore Fernando Palese –. Dall’attaccamento viscerale del cittadino al triste addio dell’emigrante, fino al grido di chi lotta ogni giorno».

Il messaggio che accompagna il romanzo è soprattutto quello della tutela del territorio: «La salute dell’individuo e la sopravvivenza della natura devono essere priorità assolute, senza compromessi».

La prima nazionale del 3 settembre a Celsorizzo diventa così non soltanto l’occasione per presentare il libro, ma anche per aprire un confronto su ambiente, memoria e futuro di una parte della Puglia che, nel racconto di Palese, mostra contemporaneamente la propria bellezza e le proprie fragilità.

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