Grottaglie, “Criptaliae Spaceport”: bando assegnato e avvio dei programmi per il primo spazioporto

Tra le opere, ci saranno un hangar di 16mila metri quadri per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, una struttura museo ed area eventi e edificio destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione

In Puglia nascerà il primo spazioporto nazionale: sarà una piattaforma logistica e tecnica dedicata allo sviluppo della “new space economy”, l’avveniristica economia dello spazio in cui i voli suborbitali, con una traiettoria parabolica, superano gli ambienti aeronautici abituali verso i livelli più alti dell’atmosfera o si viaggerà nello spazio con i lanci dei satelliti da piattaforme aeree.

La Puglia e l’Italia verso lo Spazio, dunque: si avvia il progetto “Criptaliae Spaceport” con la creazione dello spazioporto nell’aeroporto di Taranto Grottaglie. Le prime opere potrebbero iniziare nel 2024, con la realizzazione dell’infrastruttura e delle aree di volo.

Si è aggiudicato il bando il raggruppamento temporaneo di progettazione che fa capo alla società di ingegneria di Aeroporti di Roma (composto da Adr Ingegneria Spa, Proger Spa, Rina Consulting Spa ed architetto Camerana): lavori complessivi per 120 milioni di euro, 40 milioni sono stati stimati per le opere del primo lotto.

Tra le opere, ci saranno i piazzali, un hangar di 16mila metri quadri per il ricovero, l’assemblaggio e la manutenzione dei sistemi veicolo, una struttura museo ed area eventi e edificio destinato a incubatore di impresa, enti di ricerca e formazione. Il bando ha ricevuto cinque candidature di rilievo internazionale.

Criptaliae è l’antico nome di Grottaglie, città famosa per le ceramiche. Spaceport è il domani dell’aviazione, il luogo da cui decollano i voli suborbitali.

Storia e futuro coniugano il presente di Grottaglie, rendendola «un’eccellenza nel cuore del Mezzogiorno», come ribadisce Pierluigi Di Palma, Presidente dell’Enac: «Criptaliae Spaceport sta diventando realtà. Oggi facciamo ulteriore passo, sia pure simbolico, verso lo spazio. Con l’aggiudicazione del bando per la progettazione, diamo un’accelerazione concreta al progetto. Insieme all’Associazione Criptaliae, puntiamo a creare le sinergie necessarie per proiettare l’Italia nel futuro, attraverso lo sviluppo del trasporto suborbitale e spaziale»

Sostegno e “massimo impulso” dal Governo per un comparto ritenuto “strategico”: per il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami, «le attività di sviluppo dello spazioporto Taranto-Grottaglie per l’abilitazione del volo commerciale suborbitale e l’accesso flessibile allo spazio perseguita da Enac sono di estrema importanza per il sistema Paese» e il Mit «ha, nell’aerospazio, un ruolo di primo piano, non solo politico ed istituzionale, ma anche di vigilanza e controllo, con attenzione agli aspetti normativo-procedurali, tecnici ed economici, per perseguire, in cooperazione con gli Usa e l’Europa, i massimi livelli possibili di autonomia strategica».

Si guarda anche al mercato e si dà seguito al protocollo firmato, ad agosto, da ministero, Regione, Enac e ed Aeroporti di Puglia, che ha portato alla costituzione di “Criptaliae Spaceport”: l’obiettivo è «intercettare la domanda di servizi innovativi del comparto aerospaziale, di natura pubblica e privata».

«Sviluppare la capacità attrattiva dell’aeroporto di Grottaglie nel settore industriale aerospaziale» è il convincimento ribadito dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. «Un progetto ambizioso, che vede ancora una volta la Puglia protagonista e attorno al quale si è concretizzato il coinvolgimento di altri soggetti pubblici come Enav e l’Autorità per l’Aviazione Militare. La Regione Puglia ha ritenuto di destinare adeguate risorse per finanziare gli interventi necessari alla realizzazione delle infrastrutture necessarie per rendere concreto l’operatività del primo spazioporto italiano».

L’assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci ha sottolineato le ricadute in termini di «economia e lavoro», spiegando che varie imprese si sono affacciate al polo aeronautico tarantino e l’impulso «alla ricerca nell’aerospazio». Una linea ribadita dal presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile. L’investimento è importante «per l’internazionalizzazione produttiva che possa generare sviluppo economico e occupazione nel campo dell’innovazione e nel settore aerospaziale». Saranno coinvolti anche soggetti scientifici, come Università e Politecnico, ed istituzionali, per «una positiva ricaduta economico-sociale, i cui effetti si protrarranno a lungo termine».

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