Il Giudice Roberta Marra, del Tribunale di Brindisi, ha accolto, parzialmente, il ricorso, spiegando che viene esercitata una servitù di passaggio sui terreni di proprietà privata
I cittadini di Ostuni avranno, finalmente, la possibilità di avere accesso alla strada che conduce al santuario di San Biagio, situata in contrada Pizzicucco. Una prima, importante, vittoria che permetterà all’intera comunità di festeggiare il proprio santo protettore.
Il Giudice Roberta Marra, del Tribunale di Brindisi, ha accolto, parzialmente, il ricorso del Comune di Ostuni, spiegando che viene esercitata una servitù di passaggio sui terreni di proprietà privata.
Verificato, dunque, l’avvenuto spoglio della comunità ostunese dal possesso del sentiero che porta al santuario di San Biagio, è stata disposta la reintegra per il comune di Ostuni per la maggior parte del sentiero, mentre attualmente è negato l’accesso alla parte del sentiero che giunge al santuario di San Biagio, in quanto è necessario un approfondimento della situazione di stabilità dell’area, sotto il profilo geomeccanico, con un’analisi approfondita delle condizioni dei massi ciclopici presenti all’ingresso del santuario e della parete rocciosa che la sovrasta, come di tutta l’area attigua.
In vista del grande afflusso della collettività, previsto per la giornata del 3 febbraio, l’area sarà presidiata e sottoposta alla vigilanza degli enti preposti a cura del comune di Ostuni e sarà interdetto il passaggio nelle zone in cui l’accesso è vietato. Inoltre, sarà contenuto il flusso dei pellegrini lungo il sentiero e sulle circostanti piane erbose.
In una conferenza stampa è stato illustrato dalle commissarie, l’iter che ha portato a questa risultato. Spiega il viceprefetto Antonietta Lonigro «Siamo felici del risultato raggiunto. La tradizione vuole che la comunità si rechi al santuario per i riti religiosi, un momento per la comunità per festeggiare il santo protettore. L’anno scorso è stato per noi un anno particolarmente faticoso perché non siamo riuscite a garantire i festeggiamenti e questo l’abbiamo vissuto come una defaillance, ma, un attimo dopo ci siamo subito attivate per recuperare».








