Sicurezza sul lavoro, 85 denunce di infortuni al giorno

Giuseppe Gigante, direttore regionale dell’Inail in Puglia, per l’occasione della Giornata nazionale della sicurezza sul lavoro ha presentato insieme alla Cgil regionale il nuovo progetto “Salute e sicurezza in edilizia e agricoltura”. Queste le sue parole: «Sebbene ci siano segnali evidenti di ripresa economica, ci sono altrettanti segnali di disattenzione per il fenomeno infortunistico, i lavoratori sono da sempre chiamati a pagare il prezzo più alto delle ripartenze: ricordiamo che negli anni del boom economico, gli anni ’60, si verificavano una media di 4.600 infortuni mortali annui, un contributo di sangue che era ritenuto necessario per la crescita e modernizzazione del Paese. Oggi questo principio non è minimamente tollerabile. Sappiamo come il problema sia estremamente complesso. I bonus fiscali in campo dell’edilizia hanno portato, ad esempio, sicuri vantaggi in termini economici, ma anche tanta improvvisazione a scapito della sicurezza: non c’è formazione, non c’è confronto con organizzazioni datoriali e sindacali che anzi vengono viste come un ostacolo alla ripresa. Non credo che questo sia il modo giusto di ripartire. Come Inail partecipiamo e sproniamo iniziative come quella odierna proprio perché ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti».

È stato reso noto che in Puglia ci sono mediamente 85 denunce di infortuni sul lavoro nel 2021, oltre che un totale di 97 morti e una crescita del 60% delle denunce di malattie professionali rispetto al 2020.

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