«Insieme al nuovo gruppo dirigente e agli iscritti tutti del Partito Democratico, siamo fortemente convinti che non basti solo un mese di campagna elettorale per dare speranza alla nostra città e a tal proposito siamo determinati a fare la nostra parte»
Il Partito Democratico a Carovigno, così come sul territorio nazionale, ha inaugurato una importante fase di forte rinnovamento politico e culturale.
Dopo lo svolgimento del Congresso cittadino ma in particolar modo nelle ultime settimane, ha registrato la richiesta di nuovi iscritti al pari di un rinnovato entusiasmo da parte di molti iscritti e militanti storici della comunità del PD locale.
Luigi Bennardi, segretario del PD di Brindisi ha dichiarato: «Numerosi in questi giorni sono stati gli attestati di stima e di sostegno giunti al PD per il nuovo corso inaugurato. Il nuovo corso, che mi onoro di rappresentare, è aperto ed inclusivo, trasparente, pronto al dialogo, all’unità e alla pacificazione fra tutti i cittadini, al contempo è determinato a proporre una nuova idea di politica basata sulla competenza e sulla collegialità.
Una comunità offesa e infamata dall’onta dell’associazione mafiosa presupponeva però l’obbligo morale, per ogni cittadino, di aver imparato la lezione della partecipazione totale e disinteressata per la collettività. Anziché trovarsi tutti uniti attorno alla ferrea volontà di ideare una nuova vision per Carovigno, ho assistito nauseato a quanti intendono la politica come il luogo in cui si soddisfano esclusivamente le proprie ambizioni personali o molto peggio a quanti decidono, a seconda della personale convenienza ed in controtendenza con la propria storia, la collocazione politica in cui militare.
Carovigno ha la necessità impellente di ritornare ad avere una speranza per il futuro. Non ha più bisogno di conferenze stampa sature di luoghi comuni, di candidati individuati in modo approssimativo e di gestione semplicistica del consenso dei cittadini.
Non posso acconsentire, nel modo più assoluto, che la comunità del Partito Democratico a Carovigno sia ostaggio di vili interessi personali o peggio che i numerosi tentativi di alleanze elettorali, consumati in questi mesi, siano stati una resa di conti atta unicamente a far prevalere una parte politica rispetto all’altra.
A chi mi dice che “questa è la politica a Carovigno!” rispondo con forza, che questa NON è POLITICA!
Allo stesso tempo è fondamentale ribadire con forza che non c’è più spazio per chi non ha passione, non ha idee, non ha progetti, non ha voglia di fare e soprattutto voglia di mettersi a disposizione della comunità, ma intende altresì la politica come il luogo in cui si soddisfano esclusivamente le proprie ambizioni personali o molto peggio per chi decide, a seconda della personale convenienza, la collocazione politica.
Questo è il tempo dell’identità politica chiara e riconoscibile, il tempo del pragmatismo nei confronti delle problematiche che attanagliano i cittadini e i territori. Oggi il Partito Democratico a Carovigno, più forte e unito, è impegnato a rilanciare per le prossime elezioni amministrative, insieme al Movimento Cinque Stelle, una proposta politica che possa riaccendere la speranza e possa finalmente far ritornare a “respirare” la nostra operosa comunità.
A tal proposito faccio un accorato invito alla cittadinanza, affinché chi sostiene con forza che una società più giusta sia possibile, chi ritiene che la società possa migliorare con l’attuazione di politiche riformiste e innovatrici in campo sociale, politico ed economico, chi si riconosce nei valori e nelle idee della sinistra, sostenga, insieme a noi ed insieme ai tanti cittadini che in questi giorni hanno deciso di iscriversi al partito, con forza questo profondo rinnovamento del Partito Democratico di Carovigno.
Insieme al nuovo gruppo dirigente e agli iscritti tutti del Partito Democratico, siamo fortemente convinti che non basti solo un mese di campagna elettorale per dare speranza alla nostra città e a tal proposito siamo determinati a fare la nostra parte, a non essere indifferenti e molto più a rappresentare con grande umiltà il cambio di passo da più parti e da molto tempo richiesto a gran voce.»








