Taranto: Tentato omicidio e sequestro persona, 4 arresti

Nell’immediatezza, sono state acquisite una serie di registrazioni che hanno consentito di giungere alla compiuta identificazione di uno dei compartecipi e ricostruire così la dinamica dei fatti caratterizzata da un’azione molto cruenta

A conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, la Squadra Mobile di Taranto ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Taranto a carico dei tre presunti responsabili della sparatoria che si consumò la mattina dell’1 febbraio nel quartiere Paolo VI. Arrestato anche un quarto soggetto ritenuto responsabile di aver agevolato la fuga di due dei tre autori.

Nella tarda mattinata dell’1 febbraio 2022, sono state diramate in sequenza più segnalazioni relative ad un “conflitto a fuoco” è intervenuta la Polizia di Stato che, dopo un breve inseguimento, ha raggiunto un uomo rintracciato sul posto armato di pistola e lo ha arrestato in flagranza per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di arma clandestina.

Nel frattempo, altro personale della Squadra Mobile, nei pressi del luogo in cui si sarebbe consumata la sparatoria, ha notato, a poca distanza una dall’altra, due autovetture abbandonate con gli sportelli ancora aperti. All’interno di una di queste vetture sono state rinvenute una pistola semiautomatica, un revolver – entrambe le armi con i caricatori parzialmente riforniti – e un bossolo di calibro diverso rispetto a quelli presenti nelle due pistole.

Il sopralluogo effettuato da personale della Polizia Scientifica in tutta l’area interessata ha consentito di rinvenire numerosi bossoli esplosi da tre armi differenti.

Nell’immediatezza, sono state acquisite una serie di registrazioni che hanno consentito di giungere alla compiuta identificazione di uno dei compartecipi e ricostruire così la dinamica dei fatti caratterizzata da un’azione molto cruenta.

Sulla scorta di queste prime emergenze investigative, la locale Procura della Repubblica, assunta la direzione delle indagini, ha disposto in urgenza l’avvio di un’imponente attività tecnica che ha consentito di acquisire ulteriori e inequivoci elementi a carico dei tre presunti autori della sparatoria e di individuare il movente di questo conflitto a fuoco in dissapori di natura familiare intercorsi tra due dei soggetti colpiti dal provvedimento.

A riscontro della pericolosità dei soggetti tratti in arresto e del loro inserimento in strutturati contesti criminali, si evidenzia che uno di loro, il 9 maggio dell’anno scorso è stato tratto in arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla DDA di Lecce nell’ambito della operazione “Summa” condotta dalla Squadra Mobile di Taranto, in quanto ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, mentre gli altri due autori della sparatoria, rispettivamente il 7 ottobre 2022 e il 6 marzo 2023, sono stati tratti in arresto da parte di personale della stessa Squadra Mobile di Taranto, in quanto trovati in possesso, in luogo pubblico, di armi clandestine e provento di furto.

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