«Una politica non rappresentativa del pensiero e della volontà dei cittadini, tradisce la propria volontà dei cittadini, tradisce la propria vocazione ed essenza», queste la parole espresse dal Comitato
Il Comitato #IOSTOCONMONTEGROSSO prende le distanze da qualunque decisione dovesse essere assunta nel corso dell’incontro convocato in Prefettura, senza invitare alcun componente del suddetto Comitato né Rappresentante della Comunità di Montegrosso.
Sul delicatissimo momento che sta facendo alzare la tensione sociale è intervenuto il Presidente Unibat, l’Attivista Savino Montaruli, il quale dopo il video girato nel punto incriminato, divulgato sui social, interviene a sostegno della decisione del Comitato affermando: «Nel mio video girato il giorno prima della decisione di dissociarsi da qualunque decisione dovesse essere assunta nella riunione in Prefettura, già presagivo alcuni elementi che oggi mi danno ragione. Un enorme errore quello di non invitare alcun rappresentante degli abitanti di Montegrosso, quindi del comitato, all’incontro del pomeriggio di martedì 12 settembre 2023 a Barletta».
Prosegue «Una mancanza di rispetto che denota, ancora una volta, un distacco istituzionale, politico, amministrativo, decisionale estremamente preoccupante da cui anche la nostra Associazione prende apertamente le distanze, avendo subito il tentativo delle stesse, identiche imposizioni sempre rigettate al mittente. Come ho già fatto nel mio video, così come hanno fatto anche gli amici del C.L.A.A. – Comitato Liberi Agricoltori Andriesi tramite il loro Segretario per. agr. Natale Zagaria, ribadiamo il nostro totale ed incondizionato sostegno a questa battaglia civile che va combattuta senza disperdere energie ed in maniera unitaria».
Spiega «Siamo pronti a mettere a disposizione del Comitato anche il supporto logistico per manifestazioni e sit-in a tutela e salvaguardia dei Diritti dei residenti e degli imprenditori di Montegrosso che non possono essere ancora calpestati né tantomeno posti nelle mani di coloro che il problema lo hanno creato o peggio ignorato e che oggi pretenderebbero addirittura di risolverlo strumentalmente. I silenzi del comune di Andria sono disarmanti ed inqualificabili quindi dal Palazzo qualcuno si svegli perché stiamo parlando di Andria ma forse qualcuno ancora non ne prende coscienza, concentrato nella politica della distrazione di massa».
«Una politica non rappresentativa del pensiero e della volontà dei cittadini, tradisce la propria volontà dei cittadini, tradisce la propria vocazione ed essenza», queste la parole espresse dal Comitato.








