Quarto pareggio in cinque partite per gli uomini di Mignani, che ancora non riescono a dare il cambio di ritmo al proprio campionato
di CHRISTIAN MONTANARO – È un Bari malato di “pareggite”. Quarto pareggio in cinque partite per gli uomini di Mignani, che ancora non riescono a dare il cambio di ritmo al proprio campionato.
Alla fine si tratta di un punto d’oro per i galletti, considerando come si era messo il match. Malissimo il Bari nel primo tempo, trafitto dal goal del figlio d’arte Beruatto (ricorderete il padre con le maglie di Torino e Lazio) e incapace di orchestrare manovre degne di nota.
Li in avanti, se si blocca Sibilli, al momento c’è poco altro, con Morachioli e Nasti in evidente difficoltà. Bene Acampora e il sempre più propositivo Dorval, autore dell’assist del pareggio dell’esordiente Akpa-Chukwu. Fa specie pensare che in questo momento un esordiente salvi la squadra, ma si diventa adulti anche così. Lesto l’attaccante classe 2005 a insaccare in rete e a consentire una sconfitta che per quanto visto nella prima frazione di gioco sarebbe stata meritata.
Non ce la sentiamo di fare processi, ma è arrivato il momento di fare qualcosa in più e il primo a saperlo benissimo è proprio Mignani. Diamo ancora tempo ai nuovi di ambientarsi ma bisogna trovare nuove soluzioni tattiche, a costo anche di cambiare schema. Restano le buone prestazioni di Dorval, Acampora e di Chukwu, ma al momento è ancora troppo poco.








