È un momento in cui le cose non girano come dovrebbero e in cui a poco valgono i correttivi operati da mister Mignani
di CHRISTIAN MONTANARO – Se per Zorro il marchio di fabbrica era la Z, per il Bari in questo avvio di campionato è la X. Settimo pareggio per i biancorossi, la cui vittoria manca da fine agosto contro la Cremonese.
Vittoria che, a questo punto, diventa sempre più una utopia con un attacco incapace di graffiare nel modo giusto e con un Diaw a mezzo servizio, ieri tolto anzitempo a scopo precauzionale.
Di buono c’è che non si perde, ma tanto non può bastare ad una compagine che lo scorso anno è stata ad un minuto dalla serie A. Brenno si è confermato ancora una volta incerto, complici certe gravi amnesie della retroguardia. Con lo stesso Di Cesare meglio in avanti (suo il goal del pari) che dietro.
È un momento in cui le cose non girano come dovrebbero e in cui a poco valgono i correttivi operati da mister Mignani. Sibilli in questa fase è uno difficile da lasciar fuori per esempio, ma anche lui quanto a goal ha detto poco sinora.
Occorre una svolta, che sembra più mentale che fisica a dire il vero, con un Bari che appare bloccato psicologicamente. La sosta potrebbe aiutare, ma a patto di guardarsi bene dentro e capire cosa serve tirare fuori. Per il momento occorrerà ancora una volta fare professione di pazienza e di fiducia in tempi migliori.








