Bari troppo sterile davanti e troppo fragile dietro, nonostante le mosse di Aramu e Benali volte proprio a fornire un assetto più equilibrato alla squadra. A nulla è valsa nemmeno la mossa della disperazione Achik
di CHRISTIAN MONTANARO – Bari, com’è triste il Venezia. Mai in partita per 90′. Questo il vero riassunto del match, che descrive la debacle casalinga del Bari meglio di quanto già faccia il rotondo 0-3 subito. Seconda sconfitta casalinga in campionato per i galletti, la prima per Marino da quando siede sulla panchina biancorossa.
Di Pierini, Tessmann e Dembelè le reti lagunari che hanno consentito al Venezia di agganciare il Parma in vetta alla classifica.
Bari troppo sterile davanti e troppo fragile dietro, nonostante le mosse di Aramu e Benali volte proprio a fornire un assetto più equilibrato alla squadra. A nulla è valsa nemmeno la mossa della disperazione Achik. Venezia troppo superiore e con una intelaiatura ormai ben collaudata.
Dura la contestazione sugli spalti nel finale nei confronti del Presidente De Laurentis. E c’è già chi crede nel vicino ritorno di Mignani in panca.








