Taranto, ritardi nel conferimento rifiuti, Di Gregorio (PD) chiede audizione urgente in V commissione

«Da giorni – spiega Di Gregorio – si protrae una situazione che sta creando grossi problemi a Taranto e che, abbinata, al forte caldo di questi giorni, potrebbe diventare ancora più grave e preoccupante dal punto di vista sanitario e dell’igiene urbana»

I ritardi nel conferimento di rifiuti in discarica da settimane rallentano il servizio di raccolta a Taranto, creando gravi disagi. Il problema finisce, ora, all’attenzione della V Commissione regionale Ecologia.

A chiedere una riunione urgente dell’organo consiliare con specifiche audizioni è il consigliere regionale del PD Vincenzo Di Gregorio.

«Da giorni – spiega Di Gregorio – si protrae una situazione che sta creando grossi problemi a Taranto e che, abbinata, al forte caldo di questi giorni, potrebbe diventare ancora più grave e preoccupante dal punto di vista sanitario e dell’igiene urbana».

Cosa accade in sostanza? «Da alcune settimane – prosegue il consigliere Dem – Kyma Ambiente Amiu, società partecipata del Comune di Taranto che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, segnala difficoltà nel conferimento presso l’impianto Cisa spa di Massafra. Gli autisti degli automezzi, infatti, sono costretti a lunghe attese prima di scaricare e questo rallenta il regolare svolgimento del servizio di raccolta in città».

«A seguito di questo atteggiamento – prosegue Di Gregorio – si segnalano gravi problemi: diverse zone di Taranto soffrono una condizione igienico sanitaria al limite della decenza. A nulla, finora, sono serviti gli appelli e le ripetute segnalazioni del presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli che ha scritto anche al prefetto di Taranto Demetrio Martino».

«Da qui – conclude il consigliere regionale del Pd – la mia richiesta di audizione urgente dinanzi alla V Commissione della Regione Puglia dei rappresentanti legali di Cisa Spa, di Kyma Ambiente e dell’Ager, l’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, per comprendere le cause dei ritardi e porre rimedio a questa situazione diventata ormai insostenibile».

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