Si ripartirà dalla strada, dai Comitati di Quartiere, dall’inclusione di TUTTI i quartieri nella città, nessuno escluso. E lo faremo decentrando uffici e servizi, convinti che sia questo l’unico modo per collegare realmente, il centro con le altre parti della città
Lo scollamento tra l’amministrazione uscente e la cittadinanza è uno degli aspetti che è venuto fuori con più forza nei tanti incontri fatti negli ultimi due mesi. Noi ripartiremo dalla strada, dai Comitati di Quartiere, dall’inclusione di TUTTI i quartieri nella città, nessuno escluso. E lo faremo decentrando uffici e servizi, convinti che sia questo l’unico modo per collegare realmente, e non solo ideologicamente, il centro con le altre parti della città. Quindi partiremo dalla
RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA con uffici collocati in luoghi decentrati, facilmente raggiungibili e con parcheggi vicini, consentendo l’alleggerimento del traffico proveniente anche dalla periferia; risorse umane valorizzate e affiancate da risorse alternative (servizio civile, tirocinanti); i carichi di lavoro redistribuiti. In tutto questo avrà un ruolo nevralgico l’Ufficio Europa e Bandi perché se non si intercettano risorse non si riesce a concretizzare nulla per la città;
CURA E MANUTENZIONE DELLA CITTA’: vigileremo sull’esecuzione dei lavori eseguiti sulle strade cittadine, siano essi ad opera della stessa PA, o di altre società, e chi sbaglia deve pagare; manuterremo i parchi, non limitandoci ad inaugurarli, e lavoreremo per prevenire atti di vandalismo introducendo forme di collaborazione con privati che sappiano prendersi cura dello spazio pubblico, evitando lo scempio che consegue all’abbandono (la Villa Comunale rappresenta un triste esempio)
Lavoreremo per la MOBILITà REALMENTE SOSTENIBILE: non è sufficiente prevedere una ragnatela di piste ciclabili, se queste non sono fruibili realmente da parte della popolazione. Occorrerà rimodularle, accertandosi che rispondano al requisito essenziale della sicurezza, che il loro posizionamento consenta il passaggio ai mezzi di soccorso, che la loro ampiezza sia proporzionata alla parte rimante di carreggiata destinata agli autoveicoli, che rispondono ai requisiti di interscambio necessari per una mobilità funzionale. Realizzeremo i parcheggi in città: ci sono i finanziamenti a fondo perduto e ci sono i luoghi di proprietà del comune in cui è possibile farlo, ad esempio la Caserma Pico, a ridosso del centro, che già da sola potrebbe ospitare 1.400 parcheggi. E non abbiamo paura di pensare a forme di collaborazione con soggetti privati, a partire dal project per finire a Uber, passando per la previsione di piccoli mezzi elettrici (Apecar) con autista, un mezzo di spostamento alternativo per turisti e cittadini.
SICUREZZA: attiveremo tavoli di concertazione, protocolli di intesa e tutto ciò che può servire da supporto all’attività delle forze dell’ordine. Regolamenteremo gli orari di vendita di alcolici da parte dei supermercati, che spesso vendono troppo a buon prezzo e troppo fuori orario, facilitando comportamenti pericolosi; ci riapproprieremo di quegli spazi urbani per troppo tempo abbandonati a se stessi e perciò insicuri.
Il TURISMO che vogliamo non è solo quello che arriva in città con il pullman per la visita di tre chiese barocche in tre ore, lasciando sul territorio pochi spicci per una bottiglia d’acqua. Vogliamo un turismo di qualità, e lavoreremo per aumentare i giorni di permanenza dei turisti in città, offrendo loro calendari ricchi di eventi e differenziati per i diversi target. lavoreremo non per il turismo, ma per i TURISMI: culturale, sportivo, religioso, congressuale, musicale. E lo faremo anche pensando a un luogo idoneo ad accogliere grandi eventi, un Palaeventi che possa essere attrattivo tanto da non fare finire l’Italia a Bari.
CULTURA: Intendiamo lavorare per rendere la città attrattiva per i giovani, per gli studenti, allegra e che sappia divertirsi pur rispettando le regole. Una città che vuole abbandonare il concetto di VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE, e intende abbracciare il concetto di PROMOZIONE del territorio e della cultura. La nostra idea di città è quella di una città che sia non solo accogliente, ma realmente INCLUSIVA. L’accoglienza è gestione dell’emergenza, e non è nulla se non è pensata nell’ottica dell’inclusione finalizzata alla convivenza civile di diverse esigenze e fragilità.
SERVIZI ALLA PERSONA: Oggi la lista delle fragilità è aumentata ed è più complessa. I più fragili sono senza dubbio i senza fissa dimora, ma le fragilità moderne sono anche altre. Occorre pensare per esempio a una casa per i papà separati; servono ludoteche pronte ad accogliere bambini e mamme che hanno bisogno di lavorare per avere un’autonomia economica che le svincoli dalla violenza; occorre riorganizzare gli uffici preposti a supporto delle fragilità, come l’AMBITO, e arrivare nei quartieri con figure professionali di prossimità
Intendiamo dare nuova vita al MERCATINO DELLE ETNIE, luogo privilegiato in cui promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale, attraverso attività legate alla gastronomia, alla musica, allo sport, al cinema – attività dedicate a TUTTI, perché i migranti non hanno bisogno di recinti per la loro socializzazione, ma hanno necessità di sentirsi integrati nella socialità di tutti. A supporto del mercatino porremo anche i 24 box nelle immediate vicinanze.
Istituiremo un CANTIERE (GIOVANI), che sappia lavorare per convincere i ragazzi non solo a rimanere, ma anche a tornare; una fucina di imprenditorialità che colleghi esigenze occupazionali del territorio con i percorsi formativi dei giovani, collegandosi con scuole e
UNIVERSITA’: Lecce deve diventare una vera città universitaria. L’amministrazione dovrà favorire l’arrivo di nuovi studenti, promuovendo il fitto concordato, le card multiservizi, una mobilità adeguata. Il tutto in collaborazione con UNISALENTO, per creare gemellaggi con altre università italiane
E poi le MARINE, facendo una dovuta distinzione
Frigole e San Cataldo a vocazione residenziale, devono diventare veri e propri quartieri della città con uffici pubblici che le rendano vive e vissute tutto l’anno, attrattivi e ricchi di attività come accade ad esempio per il LIDO di Venezia. Il porto di San Cataldo va realizzato con urgenza, anche perché esistono finanziamenti per la realizzazione dei porti nel Mediterraneo, che comprendono anche l’Albania; il molo di Adriano e le rovine del porto a Frigole costituiscono una risorsa per promuovere il turismo archeologico subacqueo; e ancora le Acquatine, il campeggio, l’Ostello della Gioventù, che deve tornare ad accogliere boy scout e gruppi estivi di ragazzi. Ci sono poi Torre Chianca e Spiaggiabella, che hanno invece una vocazione naturalistica, e devono essere promosse nei circuiti del turismo sostenibile e verde, anche attraverso la valorizzazione e promozione delle aree protette, che per essere tali hanno bisogno di manutenzione, e dunque di progetti per l’autosostentamento economico.
La nostra è un’idea di approccio verso l’AMBIENTE, non un’ideologia.
Per noi il territorio va vissuto e preservato assieme, non si tratta di esigenze contrapposte. L’amministrazione promuoverà, in collaborazione con le associazioni di settore, il monitoraggio del territorio anche attraverso l’utilizzo di droni, per la prevenzione degli incendi, dell’abbandono dei rifiuti, l’abbandono degli animali.
La nostra idea di ambiente, passa anche attraverso la realizzazione di
COMUNITA’ ENERGETICHE, fonte di risparmio per le utenze elettriche comunali, ma anche una fonte di guadagno; e da una corretta gestione dei RIFIUTI: una città che arriva a differenziare il 70% dei rifiuti, deve essere premiata, non può essere penalizzata. Intendiamo studiare il contratto in essere per verificare che gli accordi relativamente alla raccolta dei rifiuti siano stati rispettati, perché se così non fosse, intendiamo chiedere i danni e ridistribuire quelle somme recuperate tra i cittadini che sino ad oggi pur essendo virtuosi non hanno visto né alleggerimento dei tributi, né razionalizzazione della raccolta, né decoro urbano.
La salute dei cittadini passa anche dalla pratica dello sport, e noi lavoreremo per valorizzare anche gli
SPORT MINORI, collaborando con le associazioni sportive per l’utilizzo dei parchi cittadini, promuovendo le pratiche all’aperto in special modo presso bambini e adolescenti, nei quali i segni della pandemia si sono spesso manifestati con disturbi alimentari, problemi di socializzazione e iperdigitalizzazione.
I ragazzi, le scuole, verranno coinvolti anche con attività destinate a formarli e a sensibilizzarli riguardo la cura degli ANIMALI presenti sul territorio comunale e non di proprietà privata. Istituiremo un Ufficio per i Diritti degli Animali per coordinare e supportare associazioni e volontari, dei quali ci si ricorda solo nelle emergenze, ma ai quali poi si nega l’accesso a un’oasi felina per verificare lo stato in cui vengono tenuti gli animali. Istituiremo un cimitero per gli animali con un forno crematorio, che gestito con criterio costituirà un’entrata di scopo, da destinare a sterilizzazioni, microchippature, oasi e colonie feline, cura dei dog park.








