Ceglie Messapica, San Raffaele: Fabiano Amati «Regione intima alla ASL BR di decidere su impugnazione decisione TAR. Informato Emiliano per provvedimenti»

Fabiano Amati chiede chiarezza sulle procedure di reclutamento e gestione del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, sottolineando la mancanza di risposte da parte della ASL BR e informando il presidente Emiliano per eventuali provvedimenti

«Sulla vicenda del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, gestito dalla Fondazione San Raffaele, la Regione ha intimato alla ASL di svolgere alcune attività finalizzate a raggiungere l’obiettivo dell’internalizzazione del servizio e il miglioramento delle condizioni di assistenza. Tuttavia, la ASL non ha risposto alla Regione e ha avviato procedure di selezione del personale a tempo determinato, probabilmente non in linea con quanto richiesto dalla stessa Regione», ha dichiarato il consigliere regionale Fabiano Amati. «Di tutto ciò ho informato il presidente Emiliano, per valutare i provvedimenti più idonei da adottare.»

La Regione ha recentemente chiesto alla ASL BR di chiarire diverse questioni chiave legate alla gestione del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica. In particolare, sono stati richiesti:

  • Chiarimenti sul mancato avvio delle procedure assunzionali, con priorità a medici, infermieri e fisioterapisti, in contrasto con le indicazioni regionali.
  • Riscontri in merito alle richieste di informazioni sul quarto decesso segnalato presso la struttura sanitaria di Ceglie Messapica, nonché le risultanze di eventuali visite di verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione.
  • Spiegazioni sullo scorrimento di una vecchia graduatoria OSS, in cui è stato coinvolto il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica.
  • Comunicazione della decisione in merito all’eventuale appello contro l’ordinanza del TAR Lecce.

«Su tutte queste richieste, la ASL non ha ancora fornito una risposta, dimostrando forse di non comprendere l’importanza vitale della questione, soprattutto in relazione al dovere di assistenza e cura dei pazienti», ha concluso Amati.

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