«Una struttura qualificata che conta su personale qualificato e che, come altre, avrebbe avuto e avrebbe bisogno di essere sostenuta da politiche regionali in materia sanitaria che sappiano essere di sostegno alle eccellenze» dice Scatigna
«La vicenda di Villa Genusia a Marina di Ginosa è l’ennesimo esempio di sanità disastrosa a cui ci costringe il centrosinistra che gestisce la Regione Puglia da ormai vent’anni». Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Tommaso Scatigna, che spiega:
«Si tratta di una Rsa di medio-grandi dimensioni che dispone di 120 posti letto, aperta nel 2010, accreditata per il 50% come Rsa ex art. 3 2005 e per l’altro 50% come Rssa ex art. 66 R.R. 4/2007. In Rsa si contavano 18 posti letto all’interno del nucleo dedicato ai malati di Alzheimer. Una struttura qualificata che conta su personale qualificato e che, come altre, avrebbe avuto e avrebbe bisogno di essere sostenuta da politiche regionali in materia sanitaria che sappiano essere di sostegno alle eccellenze.
E invece, le sciagurate politiche sanitarie del centrosinistra hanno portato a una omogeneizzazione di tutte le strutture per cui una casa di riposo o una struttura specializzata con un percorso storico e personale specializzato sono ormai sullo stesso piano. Tale declassamento porta inevitabilmente alla perdita di posti di lavoro preziosi con inevitabili riverberi sui malati che, nel caso dell’Alzheimer in provincia di Taranto, sono abbandonati al loro destino così come le loro famiglie che devono già subire il dolore psicologico di combattere contro una patologia infame.
A Villa Genusia non ci sono più posti di terapia estensiva di tipo A, cioè dedicata alle dimissioni protette e a chi ha necessità di cure subacute, posti necessari anche per poter assicurare continuità terapeutica e assistenziale in caso di peggioramento clinico, prevedibile viste le polipatologie legate all’età avanzata e alla fragilità, ma solo 10 posti letto estensiva di tipo B, cioè dedicati alle patologie di Alzheimer con disturbi comportamentali, per un tempo limitato (60 giorni). Tutti gli altri posti sono da considerarsi di mantenimento con un setting assistenziale ridotto rispetto ai primi, quindi con un budget assegnato notevolmente inferiore a quello assegnato con i vecchi regolamenti.
Eppure la struttura, che stoicamente sta cercando di mantenere i livelli occupazionali, continua ad essere un punto di riferimento per le famiglie di persone affette da Alzheimer e per anziani con patologie complesse, che vorrebbero poter contare su una struttura messa nelle condizioni di poterle accogliere.
Ma, ovviamente, se la Regione Puglia non eroga il giusto per questo tipo di setting assistenziale, Villa Genusia continuerà ad essere una struttura abilitata ma declassata. Sorge dunque spontaneo chiedere al presidente Emiliano e all’assessore Piemontese di intervenire a livello normativo per sanare questa come altre vicende simili tanto nell’area ionica quanto nel resto della Puglia.
L’assistenza sanitaria di qualità deve essere garantita ai cittadini e le strutture che sono in grado di offrirla devono essere tutelate nel miglior modo possibile», conclude Scatigna.








