Dopo quasi 8 anni, arrestato un 37enne accusato dell’omicidio di Edvin Sadiku nel 2017. Contestate le aggravanti di metodo mafioso e premeditazione
Dopo quasi otto anni, i carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato un 37enne di Bitonto, identificato come il presunto assassino di Edvin Sadiku, 33enne appartenente al clan Cipriano, ucciso la sera del 3 febbraio 2017 nelle campagne di Binetto.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due erano complici in una rapina a mano armata avvenuta poco prima lungo la SS96. Dopo l’aggressione e il furto di un’auto, l’indagato avrebbe condotto Sadiku in un luogo isolato e gli avrebbe sparato almeno 12 colpi di pistola, ferendolo mortalmente al collo e alla testa. Gli esami autoptici hanno rivelato che altri colpi furono esplosi quando la vittima era già a terra.
L’omicidio sarebbe stato pianificato per evitare che Sadiku collaborasse con la giustizia, mettendo a rischio l’intero sodalizio criminale. Per questo, il Gip ha contestato le aggravanti di premeditazione e metodo mafioso.
L’arresto odierno si inserisce in un’indagine più ampia sul clan Cipriano, già al centro di operazioni come quella denominata “Porta Robustina”, che nel 2022 portò all’arresto di 25 affiliati. L’inchiesta dimostra il radicamento delle attività mafiose nell’area di Bitonto, confermando l’importanza del contrasto coordinato da parte delle autorità.
Il 37enne arrestato si trova ora in custodia cautelare, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari. L’accusa include omicidio volontario premeditato, detenzione e porto illegale di armi con finalità mafiosa.








