Indagini in corso per accertare le responsabilità nel tragico incidente
La Procura di Trani ha avviato un’inchiesta per chiarire le cause del crollo di un solaio avvenuto giovedì scorso in una palazzina di via Massimo D’Azeglio, a Molfetta, in provincia di Bari. L’episodio, che ha coinvolto un edificio a due piani, ha provocato il ferimento di una donna e sollevato gravi interrogativi sulla sicurezza degli interventi edilizi in corso.
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento si è verificato nel solaio situato tra il primo piano e il piano terra dell’immobile. In quel momento, erano in corso lavori di ristrutturazione, motivo per cui la magistratura ha deciso di indagare a fondo sull’accaduto. La donna ferita è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale: le sono state riscontrate diverse fratture, con una prognosi di circa un mese.
Nell’ambito dell’indagine, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone, tra cui i proprietari dell’immobile e l’esecutore dei lavori. Tutti dovranno rispondere dell’accusa di crollo colposo. Al momento, gli inquirenti stanno esaminando i documenti relativi ai lavori di ristrutturazione per verificare eventuali violazioni delle normative di sicurezza.
Tra le ipotesi al vaglio vi sono errori di progettazione o esecuzione, utilizzo di materiali non conformi agli standard e mancata adozione di misure preventive adeguate. Il crollo ha sollevato preoccupazioni nella comunità locale, spingendo le autorità a intensificare i controlli su cantieri simili nella zona.
Il sindaco di Molfetta ha espresso solidarietà alla donna ferita e ha garantito la piena collaborazione del Comune con le autorità giudiziarie. “La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta – ha dichiarato – e chiunque abbia commesso negligenze sarà chiamato a risponderne.”
Questo incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza degli edifici in Italia, in particolare su quelli sottoposti a interventi di ristrutturazione. Il caso di Molfetta potrebbe rappresentare un punto di svolta per intensificare i controlli e rafforzare la normativa in materia edilizia.
Le indagini proseguiranno nelle prossime settimane per fare piena luce sull’accaduto e determinare eventuali responsabilità. Nel frattempo, la comunità resta in attesa di risposte, mentre la ferita prosegue il suo percorso di guarigione.








