Gabriele Decicco colpito da una decina di proiettili sparati a distanza ravvicinata. Funerali all’alba e in forma privata per motivi di ordine pubblico. Madre e fratello assenti perché detenuti
Una tragedia che scuote Sannicandro di Bari. Gabriele Decicco, 19 anni, è stato ucciso la sera del 17 dicembre da numerosi colpi di arma da fuoco in pieno centro. L’autopsia, eseguita presso l’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, ha rivelato che i colpi, mirati prevalentemente a torace e addome, hanno causato gravi lacerazioni interne, risultando fatali per il giovane.
Sul luogo dell’omicidio i Carabinieri hanno repertato una decina di bossoli di pistola, segno di un’esecuzione brutale e ravvicinata. Il fatto, avvenuto in una zona centrale del paese, ha destato grande preoccupazione tra i cittadini, portando il sindaco Beppe Giannone a chiedere un immediato intervento delle autorità per garantire la sicurezza pubblica.
Le esequie di Gabriele si sono svolte questa mattina, 23 dicembre, alle 6, in forma strettamente privata. La scelta di celebrare i funerali in un orario insolito è stata motivata da esigenze di ordine pubblico. Un’assenza pesante ha caratterizzato la cerimonia: né la madre né il fratello del giovane hanno potuto partecipare, essendo entrambi detenuti in carcere.
I due, infatti, sono coinvolti in un’altra vicenda di cronaca nera. Sono accusati, a vario titolo, del ferimento di un 22enne lo scorso 30 marzo, sempre a Sannicandro di Bari. Le forze dell’ordine stanno indagando per verificare eventuali collegamenti tra i due episodi.
In mattinata, il prefetto di Bari Francesco Russo ha presieduto un vertice con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante il quale si è discusso dell’omicidio. Sebbene l’efferatezza del delitto possa suggerire legami con la criminalità organizzata, le autorità hanno escluso questa pista, sottolineando la “bassa caratura criminale” della vittima.
«Questo episodio non sembra riconducibile a dinamiche tipiche della criminalità organizzata», ha dichiarato il prefetto Russo. Il sindaco Giannone ha invece annunciato un potenziamento del sistema di videosorveglianza del paese, dove è già stata intensificata la presenza delle forze dell’ordine.
La comunità di Sannicandro, ancora scossa dall’omicidio, attende con ansia che le indagini facciano chiarezza su quanto accaduto. La morte di Gabriele Decicco rappresenta l’ennesima pagina di violenza che mette in luce le fragilità di un territorio che lotta per mantenere la propria serenità.
Le forze dell’ordine continueranno a lavorare per garantire la sicurezza della cittadinanza e per individuare i responsabili di questo tragico delitto, nella speranza che giustizia venga fatta e che il paese possa ritrovare un clima di tranquillità.








