Bari, terzo k.o. di fila: è crisi d’attacco
Involuzione preoccupante, ma Longo non fa drammi: manca cinismo sotto porta
di CHRISTIAN MONTANARO – Siamo ancora una volta d’accordo con Moreno Longo: il Bari deve ripartire dalla prestazione.
Peccato solo che la prestazione non abbia portato anche punti in palio.
I k.o. consecutivi sono tre, ma non ci sembra il caso di parlare di crisi, semmai di involuzione con una pericolosa costante: quell’attacco che non segna e di cui ora si dice preoccupato il tecnico stesso.
Il Bari stenta a ferire gli avversari e manca di cinismo, e questo si sa da tempo, ma sarebbe ingeneroso buttare la croce solo addosso a Lasagna, dal momento che né Sibilli né Falletti (oggi addirittura decisivo al contrario nel propiziare il goal dei rosanero) stanno incidendo e che al povero Novakovic non si può chiedere troppo di più.
Siamo arrivati al punto che i goal li attendiamo da Dorval, uno che sa trasformarsi in attaccante aggiunto, ma che sempre terzino di spinta rimane.
Il Palermo i giocatori forti li aveva, da Brunori a Ranocchia a Di Francesco a Diakite, ma non è che abbia impressionato più di tanto e in fondo non ha dominato, anzi. La differenza l’ha fatta il cinismo sotto porta.
E siamo sempre lì, a parlare di un qualcosa di già noto e di cui il povero Longo non può essere ritenuto responsabile.








