Commozione e rabbia durante i funerali del 63enne brutalmente assassinato. La comunità chiede giustizia mentre proseguono le indagini su un delitto che sconvolge il quartiere
Oggi, 13 gennaio, nella parrocchia dello Spirito Santo di Santo Spirito, a Bari, si sono svolti i funerali di Franco Dogna, 63 anni, brutalmente ucciso tra il 7 e l’8 gennaio nella sua abitazione con oltre 70 coltellate. Il rito funebre, officiato dal cugino della vittima, don Cosimino Di Masi, ha visto la partecipazione di familiari, amici e conoscenti giunti da tutta la provincia per dare l’ultimo saluto a un uomo ricordato come “mite e amabile”.
Durante l’omelia, il sacerdote ha sottolineato l’importanza di unire la comunità nel ricordo di Franco, mentre il parroco locale, don Fabio Campione, ha rivolto un appello accorato alla giustizia affinché venga fatta luce sul crimine. Commovente il ricordo del nipote Daniele, che ha descritto lo zio come una figura aggregante, capace di lasciare un segno positivo in chiunque lo incontrasse.
Le indagini, ancora in corso, stanno cercando di ricostruire il movente dell’omicidio. Alcuni vicini hanno riferito di aver sentito urla provenire dall’appartamento di Dogna la notte del delitto, e le autorità hanno trovato tracce di sangue sulle scale e per strada, probabilmente lasciate dal killer in fuga. Al momento, gli inquirenti escludono il furto come principale movente e stanno vagliando possibili conflitti personali.
La morte di Franco Dogna ha sconvolto l’intera comunità di Santo Spirito, che si interroga sul motivo di una violenza tanto efferata e attende con speranza che la giustizia possa identificare il responsabile di questo tragico delitto.








