Durante la cerimonia per il centenario, al Teatro Petruzzelli, la ministra Bernini ha promesso investimenti strategici per il futuro delle università del Sud. Il rettore Bronzini ha ribadito l’importanza di accoglienza e innovazione come valori guida per l’ateneo nei prossimi decenni
Bari ha celebrato oggi i 100 anni dell’Università degli Studi Aldo Moro, un secolo di storia che ha trasformato l’ateneo in un polo di eccellenza per il sapere e il dialogo culturale. La cerimonia, ospitata nel maestoso Teatro Petruzzelli, ha visto la partecipazione della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, del rettore Stefano Bronzini, di illustri accademici, studenti e rappresentanti delle istituzioni.
La ministra Bernini: «Un ruolo centrale per UniBa nel piano Mattei»
Durante il suo intervento, la ministra Bernini ha espresso grande apprezzamento per l’Università di Bari, definendola un “incrocio tra oriente e occidente e porta verso il Mediterraneo”. Ha poi sottolineato l’importanza strategica dell’ateneo pugliese nel contesto del piano Mattei, che punta a rafforzare il ruolo del Sud come piattaforma culturale ed economica per il dialogo internazionale.
«La storia straordinariamente significativa di UniBa si unisce a un grande futuro. Negli ultimi tre anni abbiamo destinato a questo ateneo oltre un miliardo di euro, tra fondo di finanziamento ordinario e risorse del PNRR,» ha dichiarato Bernini. «Abbiamo già stanziato 300 milioni nel Fondo di coesione per il 2026, destinando l’80% alle università del Sud. Non si tratta solo di mantenere i livelli attuali di finanziamento, ma di prepararci a una fase di crescita e valorizzazione per l’intero sistema universitario meridionale.»
Bernini ha anche ribadito l’impegno a non tagliare i finanziamenti per le università e a investire in ricerca e innovazione, pilastri fondamentali per garantire un futuro prospero ai giovani del Mezzogiorno.
Il rettore Bronzini: «Accoglienza e contaminazione per il futuro di UniBa»
Il rettore Stefano Bronzini, al suo ultimo anno di mandato, ha offerto una visione profondamente ispirata del ruolo dell’università nel futuro. «Cosa si dirà di noi fra cento anni? Che abbiamo capito l’importanza di tracciare traiettorie fondate sull’accoglienza e sulla contaminazione, non solo delle merci, ma anche delle idee e dei popoli,» ha affermato.
Bronzini ha poi evidenziato le sfide legate al calo demografico e alla necessità di ripensare i percorsi formativi. «Non basta eliminare i test d’ingresso per i corsi di Medicina. Serve un ridisegno complessivo dei percorsi scolastici e universitari, aumentando i corsi legati alle professioni sanitarie e garantendo la sopravvivenza delle scuole di specializzazione in difficoltà,» ha sottolineato.
Rivolgendosi agli studenti, ha dichiarato: «Questa è una festa. Non parleremo di finanziamenti oggi, ma di futuro. L’università non è solo un luogo di apprendimento, è una casa per idee che cambiano il mondo.»
Proteste e dibattito
La giornata non è stata priva di tensioni. Davanti al Teatro Petruzzelli, gli studenti di Udu Link Bari e Cambiare Rotta hanno manifestato contro il governo, accusando la ministra Bernini di tagliare i fondi per l’istruzione. «Investire in ricerca e diritto allo studio è fondamentale per evitare che i giovani del Sud siano costretti a emigrare,» ha dichiarato Sahar Locaputo, coordinatrice di Udu Link Bari.
Un francobollo per celebrare il centenario
Tra i momenti salienti della giornata, l’emissione di un francobollo commemorativo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il francobollo, dal valore di 1,25 euro, raffigura il Palazzo Ateneo e il logo del centenario, simboli di un secolo di storia accademica e culturale.
Un futuro ricco di promesse
La celebrazione dei 100 anni di UniBa è stata molto più di un evento simbolico: è stata una riflessione sulla capacità dell’ateneo di trasformarsi, adattarsi e guidare il cambiamento.
Con il suo sguardo rivolto al Mediterraneo e il suo impegno verso i giovani e il territorio, l’Università di Bari Aldo Moro si conferma una colonna portante per il futuro del Sud Italia. Ai prossimi 100 anni, UniBa!








