Bari: Ciclo di audizioni per questioni regionali promosse dalla Commissione Bicamerale

Le audizioni si inseriscono nell’ambito dell’indagine conoscitiva che la Commissione sta conducendo sul tema dell’attuazione dei LEP, in vista della ripresa della discussione sulla Autonomia differenziata

Si è svolto ieri, presso la Prefettura di Bari, un ciclo di audizioni promosse dalla Commissione Bicamerale per le questioni regionali. Le audizioni si inseriscono nell’ambito dell’indagine conoscitiva che la Commissione sta conducendo sul tema dell’attuazione dei LEP, in vista della ripresa della discussione sulla Autonomia differenziata.

Presenti all’audizione il presidente della Commissione Sen. Francesco Silvestro e il vicepresidente On. Claudio Stefanazzi. Sono stati auditi i rappresentanti della Regione Puglia, della Città di Bari, i rappresentanti di tutte le principali categorie produttive regionali e i segretari di CGIL, CISL, UIL e CISAL.

«Sono particolarmente soddisfatto della giornata di lavoro. Tutti i soggetti auditi hanno, senza partigianerie o posizioni preconcette, ribadito la necessità che l’eventuale attuazione del percorso di autonomia, alla luce dei rilievi della Corte Costituzionale, passi prima dalla definizione e dal finanziamento dei LEP», ha dichiarato l’On. Stefanazzi, deputato del Partito Democratico.

«Il sistema socioeconomico pugliese e le rappresentanze istituzionali hanno sottolineato lo sforzo che la Puglia ha compiuto in questi anni sulla strada di un riscatto, che presuppone il soddisfacimento di una serie di bisogni essenziali e prioritari che devono essere garantiti a tutti i cittadini. Mobilità, servizi sociali, sanità, scuola e formazione costituiscono le fondamenta della vita civile e il necessario tassello per garantire competitività al sistema Puglia.

Sistema che è pronto ad accogliere anche la sfida della responsabilizzazione e dell’attribuzione di maggiori competenze, ma necessariamente in un quadro di equità nazionale, in cui a tutti, dai cittadini alle imprese, siano offerte uguali opportunità. Mi auguro che i contributi che i territori via via auditi stanno offrendo ad una discussione importante come quella sui LEP e l’Autonomia, contributi che fino ad ora hanno tutti segnalato i rischi, mortali, per il Paese di una attuazione dell’Autonomia disgiunta dalla individuazione e finanziamento dei LEP, contribuiscano a comporre un parere che la Commissione porterà all’attenzione del Parlamento.

Grazie alla Corte Costituzionale, al Parlamento spetta riprendere la discussione sulla riforma Calderoli, che ha cessato di essere una minaccia, e che potrebbe avere persino il merito di consentire, finalmente, una discussione vera sul tema della sperequazione tra cittadini italiani», ha concluso l’On. Stefanazzi.

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