La Corte costituzionale giudica inammissibile il quesito referendario, mentre la Puglia rivendica il successo nella revisione della norma
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo sulla legge Calderoli, relativa all’autonomia differenziata. La decisione, comunicata il 20 gennaio, si basa sull’incapacità del quesito di garantire una scelta consapevole per gli elettori. Secondo la Corte, la portata del referendum avrebbe finito per concentrarsi sull’intero concetto di autonomia differenziata, superando i limiti previsti dalla Costituzione per una consultazione abrogativa.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato positivamente l’esito, sottolineando come l’impugnazione della legge da parte della Puglia e di altre Regioni abbia già portato a una significativa revisione della norma. «La sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale ha dichiarato illegittime ampie parti della legge Calderoli, rendendola sostanzialmente inapplicabile così com’è», ha spiegato Emiliano. «La Puglia per prima ha trovato la strategia giusta per depotenziare totalmente l’autonomia differenziata, restituendo centralità al Parlamento».
In effetti, il testo della legge Calderoli, concepito come una cornice normativa per trasferire funzioni statali alle Regioni, è stato profondamente modificato dalla Corte, che ha evidenziato sette punti critici, tra cui il rispetto del principio di sussidiarietà e il coinvolgimento del Parlamento nella definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). La Consulta ha ribadito che ogni ulteriore intervento richiederà una revisione normativa che rispetti questi principi.
Oltre alla bocciatura del referendum sull’autonomia, la Corte ha dato il via libera ad altri cinque quesiti referendari, quattro dei quali relativi a normative sul lavoro e uno sulla cittadinanza. Il Parlamento e il governo, intanto, saranno chiamati a colmare i vuoti lasciati dalla sentenza sulla legge Calderoli, in quello che molti definiscono un percorso lungo e potenzialmente conflittuale.








