Terzo pareggio consecutivo per i biancorossi, ancora prigionieri della “pareggite”. La squadra di Longo non riesce a sfondare contro una Salernitana combattiva e spreca l’occasione di allungare sul Palermo in zona playoff. Nessuna svolta dai cambi, ma almeno la difesa tiene. Il momento più emozionante? Il tributo a Joao Paulo, leggenda indimenticata
di CHRISTIAN MONTANARO – L’ovazione a Joao Paolo la cosa più bella del match La cosa più bella del match è stato il meritato tributo a Joao Paolo, forse il giocatore più grande visto qui a Bari.
Sulla partita invece poco da dire. Un opaco 0-0 che porta a tre i pareggi consecutivi dei galletti, ancora non guariti dalla ormai celebre sindrome della pareggite. Un pareggio che vale comunque la zona playoff ma un risultato che, meglio sfruttato con i tre punti pieni, avrebbe consentito di distaccare di un po’ il Palermo.
La Salernitana, penultima in classifica, ci ha messo il cuore, strappando un pareggio giusto tutto fatto di orgoglio e tenacia.
Non ha pagato la mossa di mister Longo di riproporre l’undici che si era esaltato contro il Sassuolo. Né i cambi nella ripresa hanno fatto la differenza, con Gaston Pereiro e Favilli che non hanno inciso.
Il Bari comunque non perde e questo è un dato confortante. Peccato solo che vinca poco, ma questo già si sapeva.








