La Polizia di Stato intensifica le attività contro immigrazione clandestina, traffici illeciti e reati transfrontalieri: fermato un ricercato greco, sequestrate auto, munizioni e documenti falsi
Controlli mirati e intensificati nelle aree portuali di Brindisi hanno portato, nell’ultima settimana, a risultati significativi sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità transfrontaliera. La Polizia di Stato, attraverso l’attività dell’Ufficio Polizia di Frontiera, ha effettuato operazioni a tappeto sui passeggeri e mezzi in transito, sia nell’area Schengen che Extra-Schengen, con l’obiettivo di contrastare l’immigrazione clandestina, il traffico di droga, armi ed esplosivi, nonché i reati legati a documentazione falsa e veicoli ricettati.
Nel dettaglio, è stato arrestato un cittadino greco di 45 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. L’uomo, sbarcato da una nave proveniente dalla Grecia, doveva scontare 1 anno, 3 mesi e 29 giorni di reclusione e pagare una multa di oltre 23 milioni di euro. È stato condotto presso la Casa Circondariale locale e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tre le denunce in stato di libertà. La prima ha riguardato una cittadina rumena di 20 anni, trovata in possesso di un documento d’identità falso, risultato essere parte di un lotto rubato in Romania. Il documento è stato sequestrato.
La seconda denuncia ha coinvolto una cittadina turca di 26 anni, residente in Germania, alla guida di un’auto di grossa cilindrata risultata rubata. La donna ha tentato di imbarcarsi per Igoumenitsa: il veicolo è stato sequestrato per la restituzione al legittimo proprietario.
Infine, un cittadino albanese di 33 anni è stato deferito per detenzione di munizioni da caccia non dichiarate. Nascoste in un armadietto blindato tra i bagagli, le 32 cartucce di vario calibro erano destinate a un Paese extra-Schengen. Il materiale è stato intercettato e sequestrato al controllo radiogeno prima dell’imbarco.
L’operazione conferma l’azione costante della Polizia di Stato nel presidio della frontiera marittima brindisina, strategica per la sicurezza nazionale e internazionale.








