Tecnologia, innovazione e assistenza di eccellenza: il Di Venere di Bari si rafforza con una nuova risonanza magnetica e 14 ambulatori ORL

A Bari, presso l’ospedale Di Venere, attivate la seconda risonanza magnetica ad alto campo e la più grande piastra ambulatoriale di Otorinolaringoiatria della Puglia. Diagnosi fetali avanzate, prestazioni rapide e specialistiche e un hub in crescita per il polo materno-infantile metropolitano

L’ospedale Di Venere di Bari conferma la sua vocazione all’innovazione e alla centralità del paziente: una nuova risonanza magnetica ad alto campo da 1.5 Tesla e la più grande piastra ambulatoriale di Otorinolaringoiatria della Puglia sono entrate ufficialmente in funzione, rafforzando l’offerta assistenziale della ASL Bari e dell’intera area metropolitana.

Acquisita grazie ai fondi del PNRR (Missione 6 Salute), la nuova risonanza magnetica digitale amplia le possibilità diagnostiche e raddoppia l’attività della Radiologia, con la possibilità di effettuare esami altamente specializzati e non invasivi come le risonanze magnetiche fetali e lo studio dei neonati prematuri – prestazioni finora disponibili solo in centri d’eccellenza del Nord Italia o all’estero.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha definito l’inaugurazione «una risposta concreta della sanità pubblica alle esigenze della popolazione. Grazie alla tecnologia e all’impegno dei professionisti, il Di Venere è diventato uno degli ospedali più attrattivi della regione. Con il raddoppio delle apparecchiature e degli spazi ambulatoriali, riduciamo le attese e ampliamo l’offerta, garantendo diagnosi e cure prima impensabili in Puglia».

Durante il sopralluogo, il direttore generale della ASL, Luigi Fruscio, ha annunciato nuovi potenziamenti per il pronto soccorso: «Stiamo già lavorando per attivare una Radiologia d’urgenza con TAC e apparecchiature robotiche assistite da intelligenza artificiale, per accelerare la diagnosi nelle patologie tempo-dipendenti».

La nuova RM garantisce il massimo comfort per i pazienti, con ambienti accoglienti, tunnel più ampio, cuffie con musica personalizzata e immagini rilassanti. Le applicazioni cliniche spaziano dall’oncologia alla neurologia, fino all’apparato cardiovascolare e alle malattie rare. Come spiegato dal dott. Michele Tricarico, «sono attive sessioni dedicate alla diagnostica per pazienti talassemici, allo studio dei tessuti molli e agli approfondimenti prenatali. In particolare, la risonanza fetale consente di identificare con precisione malformazioni cerebrali e aiutare i genitori in scelte consapevoli e tempestive», ha aggiunto il prof. Paolo Volpe, esperto in gravidanze a rischio.

Non meno significativa l’attivazione della nuova piastra ambulatoriale di Otorinolaringoiatria, diretta dal dott. Michele Barbara: 14 ambienti dedicati a naso, gola, orecchio, collo e tiroide, capaci di offrire fino a 800 prestazioni settimanali. L’area comprende servizi diagnostici di rinologia, audiologia, vestibologia, foniatria, logopedia, chirurgia ambulatoriale e day service.

«Abbiamo centralizzato le attività in un’unica sede, per ottimizzare percorsi e aumentare l’efficienza – ha spiegato Barbara –. Il centro è anche riferimento regionale per le apnee notturne, con esami specifici come il monitoraggio cardiorespiratorio notturno e il DISE in sedazione per l’individuazione delle ostruzioni delle vie respiratorie».

Le nuove dotazioni non solo alzano il livello qualitativo delle cure offerte, ma confermano l’ospedale Di Venere come polo di riferimento per l’intera regione, sempre più orientato all’eccellenza nel campo della medicina materno-infantile e specialistica.

Un investimento in tecnologia e professionalità che guarda al futuro della sanità pugliese, rendendo l’assistenza più moderna, efficace e vicina alle persone.

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