Dopo l’intervento in Contrada Torrenuova, il sodalizio guidato da Gennaro Campanile segnala la presenza di una catasta di lastre di amianto e materiali edili in via Corato, ai piedi del ponte sulla tangenziale
Non si ferma l’azione della Guardia Agroforestale Italiana sul territorio di Andria, impegnata in una costante attività di perlustrazione e denuncia di situazioni critiche legate all’abbandono illecito di rifiuti, anche pericolosi. Dopo il recente intervento in Contrada “Torrenuova” – Canalone Ciappetta-Camaggi, che ha già attirato l’attenzione del Ministero dell’Ambiente e di diverse autorità territoriali, è stata segnalata una nuova grave situazione nel cuore della città.
L’ultima denuncia, inoltrata direttamente da Gennaro Campanile – responsabile locale della Guardia Agroforestale – riguarda la presenza di una catasta di rifiuti edili, tra cui numerose lastre di amianto, in via Corato, all’altezza di via Alfonso Leonetti, nei pressi del ponte sottostante la tangenziale.
Campanile, affiancato dai volontari dell’organizzazione, ha dichiarato che il territorio viene monitorato in modo sistematico e che tutte le segnalazioni vengono inoltrate direttamente al Ministero dell’Ambiente, anche tramite l’Associazione “Io Ci Sono!” dell’attivista Savino Montaruli, oltre che alle autorità competenti locali.
«Quello che stiamo certificando – ha dichiarato Campanile – è drammatico e dovrebbe far riflettere non solo le istituzioni, ma anche i cittadini e le tante pseudo-associazioni ambientaliste. Non si tratta soltanto di inquinamento ambientale, ma di un pericolo reale per la salute pubblica. Non possiamo e non dobbiamo abituarci a una condizione del genere».
Nel mirino della Guardia Agroforestale non solo chi abbandona i rifiuti, ma anche eventuali comportamenti omissivi da parte degli enti locali. L’intento è chiaro: continuare a esercitare pressione affinché le autorità competenti intervengano concretamente per bonificare le aree interessate e prevenire ulteriori danni ambientali e sanitari.
L’azione della Guardia Agroforestale Italiana prosegue dunque senza sosta, con l’obiettivo di rompere il silenzio su una realtà sempre più compromessa e restituire dignità a un territorio che merita attenzione, cura e responsabilità condivisa.








