Consegnate le aree del lotto 4 del progetto “Costa Sud”: entro il 2026 nascerà un parco lineare e reticolare con 1.800 nuovi alberi, piste ciclabili, ponti, orti urbani e un padiglione multifunzione. Il sindaco: «Un nuovo rifugio climatico che unisce la città al mare»
È ufficialmente partito il cantiere del lotto 4 del progetto “Bari Costasud – Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente”, meglio noto come Parco Valenzano. Questa mattina il sindaco, insieme agli assessori coinvolti, alla presidente del I Municipio, al direttore della ripartizione Governo del Territorio Pompeo Colacicco e ai rappresentanti dell’ATI esecutrice dei lavori (Euroambiente S.p.A. e Imprendo Italia S.r.l.), ha firmato il verbale di consegna delle aree. Il valore complessivo dell’opera è pari a oltre 12,6 milioni di euro e la fine dei lavori è prevista entro il 31 dicembre 2026.
Il progetto trasformerà una zona storicamente degradata in un grande parco urbano e ambientale, ispirato ai principi di sostenibilità, riconnessione ecologica e rigenerazione urbana. Saranno ben 1.800 gli alberi piantati per dar vita a un’“onda verde” che dal cuore della città scorrerà fino al mare, lungo le sponde del canale Valenzano.
«Questo lotto rappresenta in pieno la visione del nuovo Piano Urbanistico Generale: lame come corridoi verdi, parchi come rifugi climatici, città e campagna finalmente in dialogo», ha dichiarato il sindaco. «Stiamo parlando di un intervento capace di risanare una frattura urbana e restituire ai cittadini un’area vissuta, accessibile e ricca di natura».
Il parco lineare si svilupperà lungo il canale Valenzano, con nuovi attraversamenti ciclopedonali (tra cui un ponte in legno lamellare) e percorsi dedicati anche alla manutenzione, mentre il parco reticolare sarà una rete verde e sociale che valorizzerà spazi agricoli in disuso, includendo anche l’esperienza agroecologica di Ortogentile, che resterà integrata nel progetto.
Tra gli elementi salienti:
- Playground sportivi con campi da calcetto, basket, pallavolo e fitness;
- Aree ludiche tematiche per bambini e spazi intergenerazionali;
- Torrette belvedere e per birdwatching, vista la presenza del fratino, specie protetta nidificante;
- Un padiglione multifunzione da 200 mq con bar, sala polifunzionale e terrazza panoramica;
- Percorsi ciclopedonali e piazze di aggregazione come punti di snodo tra le diverse aree del parco;
- Sistema irriguo automatizzato progettato per ottimizzare il consumo idrico e garantire la salute delle specie autoctone selezionate.
Il progetto è stato integrato tenendo conto delle osservazioni degli enti e delle associazioni, tra cui le richieste di Ortogentile, per garantire la sopravvivenza e la valorizzazione delle realtà esistenti.
Con questo intervento, Bari punta a diventare un modello di transizione ecologica urbana, restituendo dignità a un’area strategica e costruendo una nuova relazione tra paesaggio, città e comunità.








