«Se a perdere la pazienza è il presidente della Commissione Bilancio, Saverio Tammacco, organico e fedelissimo della maggioranza che sostiene il presidente Michele Emiliano, allora il fallimento delle politiche, in questo caso sanitarie, è evidente anche a chi fa parte del centrosinistra» dicono
Nota congiunta dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli e Giannicola De Leonardis, componenti della Commissione Bilancio.
«Se a perdere la pazienza è il presidente della Commissione Bilancio, Saverio Tammacco, organico e fedelissimo della maggioranza che sostiene il presidente Michele Emiliano, allora il fallimento delle politiche, in questo caso sanitarie, è evidente anche a chi fa parte del centrosinistra».
«Oggi il presidente Tammacco – proseguono – prima ha avuto un malore, poi ha inveito contro l’assessore alla Sanità, Raffaele Piemontese, quando ha appreso che i lavori di manutenzione dell’ospedale della sua città, Molfetta, erano fermi al palo. Ma il caso specifico è solo la punta dell’iceberg: da tempo si tengono sedute su sedute in Commissione Bilancio dedicate all’andamento dei lavori nei nuovi ospedali o alla ristrutturazione di quelli esistenti, sempre senza la presenza dell’assessore Piemontese. Un comportamento in spregio dell’intera Commissione, non più tollerabile».
«Piemontese, che passa il tempo fra inaugurazioni di strutture inesistenti, vantandosi di stabilizzazioni imposte dalla legge o scrivendo post “scherzosi” su Facebook, deve venire in Commissione e metterci la faccia – aggiungono – sempre che sia lui il vero assessore alla Sanità, visto che per le audizioni di natura sanitaria è sempre presente l’assessore Fabiano Amati».
«In questa sede – concludono – siamo ancora in attesa dei direttori generali delle ASL per un esame approfondito dei bilanci, che hanno generato circa 300 milioni di euro di deficit. Un buco che abbiamo ripianato in Consiglio regionale, grazie alla possibilità data dal governo Meloni di utilizzare l’avanzo di bilancio, ma a costo di tagli ad altri servizi. Noi di Fratelli d’Italia vogliamo capire come si sia arrivati a questo punto: c’erano sprechi evitabili? Restiamo in attesa di risposte».








