Dal 3 all’8 giugno lo stadio “Don Bosco” ospita la XIII edizione del torneo giovanile dedicato a Carlo Di Santo e Antonio Ferrara, con il ricavato a favore della Fondazione ANT di Taranto per l’assistenza ai malati oncologici
Torna a Manduria uno degli appuntamenti più sentiti e significativi del panorama sportivo locale: dal 3 all’8 giugno 2025, lo stadio “Don Bosco” farà da cornice alla tredicesima edizione del Torneo della Solidarietà, evento che coniuga calcio giovanile, memoria e beneficenza.
Promosso dall’UG Manduria Sport, il torneo rende omaggio a due figure profondamente legate al mondo del calcio locale: il giornalista sportivo Carlo Di Santo, appassionato promotore dello sport tra i giovani, e Antonio Ferrara, giovane talento scomparso tragicamente a soli 16 anni nel 2017, la cui passione continua a vivere attraverso questa manifestazione.
Il torneo coinvolgerà numerose squadre giovanili del territorio, suddivise nelle categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini Misti ed Esordienti Misti, in un clima di sana competizione e condivisione. Autorizzata dalla FIGC, l’iniziativa non ha solo finalità sportive, ma anche un importante scopo sociale: i proventi saranno infatti devoluti alla Fondazione ANT di Taranto, che garantisce assistenza medica domiciliare gratuita ai malati oncologici.
“Il Torneo della Solidarietà – spiega Franco Troccoli, segretario dell’UG Manduria Sport e promotore dell’evento – è nato per unire sport e beneficenza, coinvolgendo i giovani in un progetto che va oltre il campo da gioco. Ricordare Carlo e Antonio attraverso il calcio è il nostro modo di mantenere viva la loro memoria e di trasmettere valori positivi alle nuove generazioni.”
A sostenere e raccontare il torneo sarà TuttoSportTaranto.com, media partner ufficiale, che garantirà la copertura mediatica dell’intera manifestazione.
Per informazioni e dettagli, è possibile contattare l’organizzazione al numero 391.1833607.
Il Torneo della Solidarietà si conferma così un momento speciale per la comunità di Manduria: una festa dello sport che diventa strumento di memoria, educazione e concreta vicinanza a chi ha più bisogno.








