Il progetto presentato a Melendugno coinvolge quattro Comuni e numerose associazioni: dal ripristino degli antichi tratturi all’ombra di querce e corbezzoli, un nuovo modello di sviluppo e tutela ambientale per il Salento
Unire la memoria della civiltà contadina, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile: è questo l’obiettivo ambizioso de “Le Vie dei Boschi”, il nuovo progetto che coinvolge i Comuni di Melendugno (capofila), Calimera, Carpignano Salentino e Martano insieme alle associazioni partner “Fare Progetto Terra”, “Radici Urbane”, “Associazione Micologica Bresadola” e la Cooperativa sociale Naturalia.
L’iniziativa sarà presentata mercoledì 28 maggio alle 17 nella sala consiliare di Melendugno e mira a valorizzare gli antichi tratturi percorsi da carbonari e boscaioli, ripristinando la biodiversità e contrastando gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso interventi di riforestazione con specie rigorosamente autoctone. Si tratta di un progetto che guarda lontano: la creazione di una rete ecologica che fungerà da corridoio verde e da modello per un nuovo tipo di turismo lento e sostenibile, con piste ciclo-pedonali e sentieri naturalistici.
«Questo progetto è un investimento per il presente e per il futuro» – spiega la consigliera comunale con delega all’Ambiente, Patrizia Gerardi – «Risponde alla crescente domanda di mobilità lenta e di contatto autentico con la natura. Le generazioni future potranno godere di un territorio più sano e più bello, capace di attrarre turismo destagionalizzato e sostenibile».
Il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino, ha sottolineato l’importanza di fare rete: «Questo progetto si inserisce nel percorso europeo della progettazione integrata e darà benefici a tutto il territorio: dalle strutture ricettive alle guide turistiche, dalle attività ristorative ai servizi specializzati».
La direzione scientifica del Museo Naturale del Salento guiderà la piantumazione di querce, carrubi, corbezzoli, alberi da frutto e altre specie autoctone. Sarà realizzata anche una mappa uniforme e dettagliata dei sentieri, consultabile su carta e sul web.
“Le Vie dei Boschi” si candida così a diventare non solo un intervento ambientale, ma anche un’opportunità economica e culturale, capace di restituire al Salento la sua storia e la sua identità. Un vero e proprio viaggio all’ombra di querce e melograni, verso un futuro di tutela e bellezza.








