Il dramma di Vito e Rosa Coppi, i due giovani di Cassano delle Murge trovati senza vita nell’appartamento divorato dalle fiamme. “Pregate per noi”, scrivono in un biglietto lasciato ai genitori. La Procura indaga e dispone l’autopsia
Fratello e sorella, Vito e Rosa Coppi, rispettivamente di 38 e 33 anni, sono morti nella serata di martedì 27 maggio nell’incendio che ha distrutto la mansarda della loro abitazione in via Vittorio Emanuele a Cassano delle Murge. Un rogo spaventoso, le cui fiamme hanno avvolto l’ultimo piano del palazzo, mentre i due giovani erano soli in casa. La madre era a Bari per assistere il marito, ricoverato per motivi di salute.
Al momento, l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di un gesto volontario: all’interno dell’appartamento è stata infatti trovata una lettera in cui i due fratelli scrivono ai genitori: «Ciao mamma e papà, pregate per noi». Le circostanze e i contorni di questa tragedia sono ora al vaglio della Procura di Bari, che ha disposto l’autopsia per escludere eventuali altre lesioni e chiarire le dinamiche esatte del decesso.
Il nucleo familiare dei Coppi era seguito dai Servizi sociali e, secondo alcune testimonianze, i due fratelli vivevano una situazione di profonda depressione e disagio. La comunità cassanese è rimasta sconvolta: il sindaco Davide Del Re ha espresso «profonda commozione e dolore» e ha invitato la cittadinanza a un «silenzioso abbraccio collettivo di dolore e speranza» durante la marcia della pace prevista in questi giorni.
I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le 20:15 e hanno lavorato fino alle prime ore del mattino per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’intero stabile. Sul posto anche i carabinieri e il nucleo investigativo antincendi per accertare con esattezza l’origine del rogo e verificare ogni ipotesi.
In una tragedia che lascia attoniti e senza parole, resta il dolore di un’intera comunità che si stringe attorno alla famiglia Coppi e riflette sulla fragilità umana, sul bisogno di ascolto e di aiuto che, troppo spesso, resta inascoltato.








