Paolo Pagliaro attacca il presidente della Regione: «Ignora le vere priorità del Salento come alta velocità e messa in sicurezza delle strade. Dieci anni di promesse mancate, ora rispolvera l’autostrada per coprire l’inerzia della sua amministrazione»
«I risvegli pre-elettorali del presidente Emiliano lo portano a ricordarsi improvvisamente del Salento e di Lecce, ed ecco che rispolvera l’idea del prolungamento dell’autostrada fino a Lecce». È netta la posizione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, che boccia senza appello la proposta rilanciata dal presidente della Regione in merito a un collegamento autostradale con il capoluogo salentino.
Per Pagliaro si tratta solo di un’operazione di facciata, utile a distogliere l’attenzione dalle reali emergenze infrastrutturali che affliggono il territorio. «Un’opera non prioritaria per il Salento, visto che una superstrada a quattro corsie Bari-Lecce c’è già e sarebbe sufficiente potenziarla e migliorarla, ma non certo con cantieri in piena estate che rallentano la viabilità e bloccano il traffico».
Il consigliere evidenzia anche l’aspetto economico: «C’è anche da considerare che l’autostrada comporterebbe il pagamento di un pedaggio, che potrebbe scoraggiarne l’utilizzo come già avviene per il tratto Bari-Taranto specie per chi utilizza ogni giorno questo tragitto stradale».
Secondo Pagliaro, le vere priorità infrastrutturali sono altre e restano da anni ignorate. «Quello che serve davvero a Lecce e al Salento è l’estensione dell’alta velocità ferroviaria, impegno disatteso già nel 2010 dalla giunta Vendola e confermata dalla Giunta regionale nonostante le mie due mozioni approvate a marzo e settembre 2021. Sono passati quattro anni e risultati zero».
Altre criticità riguardano le strade interne, come la statale 274 Gallipoli-Leuca. «Anche in questo caso non è stato dato seguito alla mia mozione approvata a luglio 2022, che prevede il completamento del raddoppio da due a quattro corsie, realizzato solo fino a Taviano e non come chiediamo da anni fino a Santa Maria di Leuca».
Stesso discorso per la statale 7 ter Bradanico-Salentina, ancora in attesa di un progetto adeguato: «Anche per la statale 7 ter Bradanico-Salentina che collega Lecce a Taranto, unici capoluoghi pugliesi senza una strada a quattro corsie, Emiliano ha fatto orecchio da mercante e ancora aspettiamo uno studio di fattibilità del Nucleo di valutazione regionale che tenga conto dei volumi di traffico potenziali di quell’arteria e un progetto adeguato, che non sia di ripiego».
Pagliaro non dimentica nemmeno le incompiute storiche come la Regionale 8: «Per non dire delle eterne incompiute come la Regionale 8, che dovrebbe arrivare ad Otranto e si ferma invece a Melendugno».
«Ecco perché suonano come una beffa le dichiarazioni del presidente uscente Emiliano, che non solo fantastica di un collegamento autostradale per Lecce ma giudica sovrabbondanti le strade interne del Salento, senza assumersi la responsabilità del loro mancato adeguamento e completamento in dieci anni di governo della Regione, disattendendo aspettative e impegni precisi in capo alla sua amministrazione» conclude il capogruppo regionale.








