Trani: A 34 anni dalla morte, il ricordo del Brigadiere Antonio Cezza, Medaglia d’Argento al Valor Militare

Caduto a soli 26 anni mentre tentava di disarmare un pregiudicato durante una rissa, il suo sacrificio rimane un esempio di coraggio, dedizione e attaccamento ai valori dell’Arma. La caserma dei Carabinieri di Trani e l’Agorà degli Eroi ne custodiscono la memoria

Ricorre in questi giorni l’anniversario della tragica scomparsa del Brigadiere Antonio Cezza, Medaglia d’Argento al Valor Militare, che perse la vita il 17 luglio 1990 a soli 26 anni, dopo essere intervenuto per sedare una violenta rissa a Melfi, pur essendo libero dal servizio.

Originario del Salento ma cresciuto a Trani, il Brigadiere Cezza si trovò a fronteggiare un noto malvivente armato di fucile che, senza esitazione, esplose alcuni colpi contro di lui. Nonostante il tempestivo intervento dei colleghi e le cure ricevute presso l’ospedale di Potenza, il giovane militare si spense dopo cinque giorni di agonia.

Un gesto di coraggio estremo, un atto di altruismo e senso del dovere che lo ha reso un esempio eterno di quei valori fondanti dell’Arma dei Carabinieri: fedeltà, spirito di servizio, dedizione alla comunità. Non a caso la Caserma del Comando Provinciale di Trani è oggi intitolata proprio alla sua memoria. All’interno della sede campeggia anche la sua effige, inserita nell’Agorà degli Eroi, a testimonianza di quanto il suo sacrificio sia ancora oggi ricordato e onorato.

A lui fu conferita, alla memoria, la Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: «Sottufficiale addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia, appreso che in giardini pubblici della sede era in atto una grave rissa, sebbene libero dal servizio e in abiti civili interveniva prontamente insieme ad altri militari. Intercettavano noto pregiudicato armato di fucile e in atteggiamento minaccioso lo affrontava con grande sprezzo del pericolo precedendo i commilitoni. Veniva ferito mortalmente dalla proditoria e ravvicinata azione di fuoco da parte del malvivente a cui aveva intimato la resa. Fulgido esempio di elette virtù militari, altissimo senso del dovere e di generoso altruismo spinti fino al supremo sacrificio.»

Il Comando Provinciale Carabinieri di Trani continua a custodire la memoria di Antonio Cezza non solo come segno di rispetto verso un collega caduto, ma come monito e ispirazione per le nuove generazioni che indossano la divisa, ricordando ogni giorno che il valore di una vita spesa per la sicurezza degli altri non conosce tempo né dimenticanza.

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