L’inaugurazione si è tenuta alle ore 10:30. Il filo comune ritrovato nei discorsi è quello di un Mezzogiorno che sta cambiando e di una Fiera del Levante che continua a configurarsi come un luogo per la collettività e non una semplice esposizione
di SARA LIA – Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione della nuova edizione della Fiera del Levante a Bari. I discorsi tenuti dal Sindaco, Vito Leccese, dal presidente della Regione, Michele Emiliano, dalla presidente dell’Ente Autonomo Fiera del Levante, Simonetta Lorusso e dal presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli hanno percorso la via dell’economia, del territorio e del Mezzogiorno. Inevitabile anche uno sguardo sulla politica e sulla richiesta di pace. Quest’anno in rappresentanza del governo, il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del Mare, Nello Musumeci.
IL SINDACO VITO LECCESE: «LA FIERA DEL LEVANTE È UN RITO COLLETTIVO»
Il Sindaco di Bari, Vito Leccese, ha definito la Fiera del Levante come un racconto della comunità e delle sue ambizioni. Non si configura, quindi, come un luogo di semplice esposizione. Un momento per condividere non solo le tradizioni del passato, ma per guardare al futuro, raccontando quanto il popolo del Sud sia determinato a portare un cambiamento, andando incontro alle difficoltà per scrivere una storia di rinascita e orgoglio.
Consapevole che il lavoro da fare sia ancora tanto, il Sindaco ritiene la Fiera del Levante un’esperienza che attira anche quest’anno l’attenzione e porta al centro il Mezzogiorno. Parte fondamentale di tutti i passi in avanti fatti dalla Regione è sicuramente il Presidente Michele Emiliano. Il Sindaco lo ringrazia con queste parole: «Questa città e questa regione devono molto al tuo lavoro, alla tua forza e alla tua capacità di immaginare un futuro migliore. Insieme abbiamo riscritto il nostro destino e da terra di periferia siamo diventati centro di innovazione e di crescita».
Inevitabile il riferimento alla Global Sumud Flotilla. Basta dare uno sguardo al simbolo della Fiera per poter pensare alle Caravelle e alle sue vele, che rappresentano un viaggio di nuovi mondi che si scoprono e dialogano. Approfittando di questo cenno il Sindaco ha affermato: «Voglio augurare buon vento alla Flotilla. Bari, come città operatrice di pace, incarna i valori del dialogo tra popoli e religioni e non resterà in silenzio di fronte a un popolo che muore sotto le bombe o per fame».
Successivamente, il Sindaco Leccese ha richiamato alla mente tutto ciò che Bari ha costruito in questi anni e che si impegnerà a fare anche in futuro. La linea perseguita dalla città è quella fatta di azioni concrete, attuate per costruire una città più giusta e coesa. I prossimi passi sono verso un nuovo piano urbanistico che dia gli strumenti necessari per rendere la città più vivibile, più verde e più sostenibile. Il primo cittadino ricorda che politica vuol dire anche saper tenere insieme. Per questo motivo la Regione sta investendo nella cultura, con la quale si vuole puntare alla gratuità e all’accessibilità.
IL GOVERNATORE MICHELE EMILIANO: «IN PUGLIA ABBIAMO COSTRUITO UN NOSTRO MODELLO DI CENTROSINISTRA»
Michele Emiliano, alla fine del suo secondo mandato alla presidenza della Regione, ha voluto evidenziare: «Sin dal 2004 quando vincemmo le elezioni di Bari abbiamo sempre vinto tutto e trasformato la Puglia in un’attrattiva e interessante regione italiana del terzo millennio». Tutto questo è stato possibile, afferma il presidente, grazie ad un percorso fatto di ascolto e partecipazione. Ma soprattutto di decisioni che nascono da un pensiero comune, che parte anche dall’ascolto delle esigenze dal basso.
In seguito Emiliano ha dato finalmente una risposta, dopo un periodo di silenzio, alla conferma della candidatura alle regionali da parte di Antonio Decaro. Il presidente ha dichiarato: «Le nostre candidature sono diventate naturali, prevedibili con largo anticipo e vincenti perché investiamo sulle persone anni e anni prima, badando alla loro formazione, guidandole a riconoscersi come parte del processo politico che le ha espresse».
Poi, un riferimento ancora più diretto a Decaro e alla sua indecisione: «La vera discontinuità non consiste nel rinnegare il passato, ma nel saperne valorizzare l’eredità per costruire un futuro ancora più solido». Sottolineando che, secondo il suo parere, quello che è successo in queste settimane non ha natura politica. Proseguendo poi: «Ogni candidatura dovrebbe innanzitutto nascere da un programma solido, frutto di confronto, rispetto e partecipazione, e presentato con trasparenza alla comunità. E permettetemi di dirlo, siamo in colpevole ritardo su questo».
Nonostante i vari riferimenti agli scorsi avvenimenti, Emiliano trova il modo per andare avanti, affermando: «Mettiamoci alle spalle queste settimane difficili e contraddittorie. Dobbiamo ritrovare unità, serietà e senso del limite». Concludendo il suo discorso con un ringraziamento alla Puglia e ai traguardi che sono stati raggiunti in tutti questi anni.
SIMONETTA LORUSSO E GAETANO FRULLI: UN NUOVO VOLTO PER LA FIERA, LE NUOVE PROSPETTIVE
La Fiera del Levante in 88 anni non ha mai perso di vista il pilastro centrale che la configura come luogo di incontro e dialogo. Nonostante anni di difficoltà, afferma la presidente dell’Ente Autonomo Fiera del Levante, Simonetta Lorusso, la Fiera è ritornata ad avere una crescita solida, anche grazie al lavoro dell’Amministrazione di Bari e della Regione. Ad oggi infatti: «La Fiera non è più soltanto un luogo di esposizioni, ma un quartiere che ogni giorno produce idee, competenze, connessioni, un ecosistema vivo che tiene insieme creatività, impresa e formazione».
Lo sviluppo della Fiera del Levante è evidenziato dalla restituzione a funzione fieristica di 4 padiglioni usati nel periodo Covid. E dall’annuncio da parte della presidente Lorusso dell’avvio di un nuovo progetto. Questo prevede la costruzione di un nuovo padiglione di 15.000 metri quadrati e alto 18 metri.
Per il momento, con le infrastrutture presenti, la Fiera si ferma a 400 espositori, ma sono tante le novità presenti per quest’anno. Tra le più importanti la presenza dell’ADS che con spazi dedicati promuoverà la prevenzione sanitaria e con un autoemoteca permetterà le donazioni di sangue per tutta la durata della Fiera. Questa iniziativa si configura come un modo per stare a contatto con tutte le fasce d’età, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare.
Il presidente della Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli ha intrapreso una nuova sfida: «La Nuova Fiera d’Elevante punta sul futuro della realtà espositiva per cambiare il volto, l’operatività e la fruibilità della fiera. Rendendola così più competitiva e attraente, per farla tornare nuovamente punto di riferimento e stimolo per la crescita del territorio».
IL MINISTRO MUSUMECI «BARI PONTE CON L’AFRICA»
Il ministro Musumeci afferma che la Puglia rappresenta e sintetizza, forse più di altre regioni, le angosce, le preoccupazioni, le speranze, le certezze e la tenacia del popolo meridionale. Sottolineando poi: «La Fiera del Levante è diventata lo specchio dello stato di salute del sistema economico e imprenditoriale italiano».
Il ministro ritiene che il Mezzogiorno stia dimostrando con la sua classe dirigente imprenditoriale di non volere vivere di assistenza. Anni fa fare impresa nel sud era un salto nel vuoto, ma ad oggi le cose non sono più così. A dimostrazione di ciò il fatto che il sud sia visto in maniera differente. Proprio per questo motivo, Musumeci afferma che nel futuro Bari possa fare da ponte con l’Africa, non solo come centro geografico.
APPUNTAMENTI ALLA FIERA DEL LEVANTE
- Domenica 14 settembre dalle ore 10:30 nel padiglione 96, spazio-luogo di Legacoop, si aprirà una mostra fotografica. “Mestieri, Inclinazioni, Talenti: all’orizzonte dei limiti” questo il titolo dell’esposizione. Un percorso narrativo, a cura delle cooperative Albedo, Kaleidos e L’internazionale che verte sul tema del superamento dei limiti, che siano essi stereotipi di genere, disabilità o edilizia.
- Lunedì 15 settembre dalle ore 10:00 presso la sala 6/7 del centro congressi, si terrà la tavola rotonda “Giovani e lavoro: dalla fuga alla sfida, il futuro della Puglia”.








